Casale Litta - Graziano Maffioli è il candidato della lista Amministri@mo Insieme:"se decido di impegnarmi adesso lo faccio perché voglio tracciare la strada per i giovani"
Maffioli:"Mi candido per i giovani"

Graziano MaffioliGraziano Maffioli di politica ne ha fatta a tutti i livelli: nel ’75 organizzò la prima lista per le comunali di Casale, qualche anno dopo ne divenne sindaco, poi consigliere provinciale e addirittura a Roma quando l’Udc lo porto a sedere tra i banchi del Senato.
Ma è Casale Litta il suo terreno di “gioco” preferito. E qui per lui, dice, «c’è posto solo in liste civiche, perché credo sia giusto che le logiche dei partiti rimangano fuori dall’amministrazione comunale». Ha fatto parte di numerose associazioni in paese e questa volta dice di candidarsi solo per i giovani:«quello che dovevo fare nella mia vita l’ho fatto, se decido di impegnarmi adesso lo faccio perché voglio tracciare la strada per i giovani che desiderano impegnarsi per la comunità». Ed è orgoglioso di dire che nella sua lista ci sono i due candidati più giovani, Chiara Lanza dell’87 e Giuseppe D’Aquaro dell’85.

Perché ha deciso di ricandidarsi?

La molla è stata la richiesta di alcuni giovani, mi piace l’idea di impegnarmi perché siano loro a prendere le redini della politica. Il mio intento è quello di ritornare allo spirito degli anni ’90 quando c’erano tante persone si impegnavano in prima persona e venivano organizzati eventi unici. Serve una comunità fatta di persone che si spendono e che siano anche un modello per gli altri. Io stesso ho cominciato ad impegnarmi per la comunità grazie alla straordinaria capacità di aggregazione del parroco di Casale quando eravamo giovani

Quali sono i problemi del paese?

Ci sono diverse criticità a cui rivolgersi, penso a quelle strutturali come l’acquedotto che in questi anni ha ricevuto pochi investimenti. Un’estate con forte siccità potrebbe creare grossi problemi a Villadosia. Inoltre oggi le finanze per i comuni sono molto scarse oggi chi amministra deve farlo con lo spirito del buon padre di famiglia, questo significa che serve una oculata gestione delle risorse capace di tenere a posto i conti

E quali sono le risorse?

Noi abbiamo una realtà che molti ci invidiano: il verde e i boschi. Secondo noi questi vanno tutelati e valorizzati. Poi certo uno sviluppo ci deve essere, da quando hanno tolto l’Ici i comuni devono fare i conti anche con questo. Ma noi crediamo che ci possa essere uno sviluppo ordinato. Sicuramente bisognerà riprendere in mano il Piano di Governo del Territorio che questa amministrazione, secondo noi, ha approvato con alcuni grossolani errori procedurali. Un cittadino ha fatto anche ricorso.

Qualche punto del programma

Vogliamo creare spazi per i giovani, per valorizzare la loro voglia di partecipare. Mi vengono in mente realtà come quella dell’associazione “Liberi e forti” che adesso stanno organizzando degli incontri per capire e discutere di cosa significa amministrare. E poi avremo un’attenzione particolare per il sociale, per la comunità e per il confronto.

Tomaso Bassani
Mercoledi 27 Aprile 2011