Gallarate - Alessandro Petrone risponde alla richiesta congiunta del centrosinistra: "acquistati secondo le regole previste". E contrattacca: "Guenzani e Bianchi ci dicano da dove vengono i loro soldi"
"Gli indirizzi per il PdL? Li abbiamo comprati per 120 euro"

«Gli indirizzi per libri e Dvd? Li abbiamo comprati dal Comune, per 120 euro». Il PdL tronca le polemiche sull'invio alle famiglie gallaratesi del materiale che descrive l'operato del centrodestra in 10 anni di amministrazione. Lo spiega Alessandro Petrone, capogruppo del partito (a sinistra nella foto con Massimo Bossi), «in data 28 Febbraio» ha fatto una richiesta all'ufficio elettorale per acquistare «al costo di 120 euro, in perfetta osservanza dei regolamenti agli atti dell'Ente Comune di Gallarate» gli indirizzi di tutti gli iscritti alle liste elettorali del Comune di Gallarate (gli aventi diritto al voto sono circa 39mila).

«Pertanto la spesa sostenuta, ancora una volta e come deve essere, rientra nelle spese proprie sostenute grazie a autofinanziamento e fund raising (raccolta fondi tra amici parenti e sostenitori)» conclude Petrone, che annuncia che ogni altra iniziativa politica «lesiva dei diritti e degli interessi di persone, Enti o Azienda» troverà «pronta reazione». Il coordinatore della campagna elettorale di Massimo Bossi non rinuncia poi a passare all'attacco: «Vista la morbosità con cui si chiede quali siano i supporter del Popolo della Libertà Gallaratese, con quali provviste e di chi, di grazia, Guenzani e Bianchi pagano la campagna elettorale?» 

Giovedi 5 Maggio 2011