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Azzate - Il candidato di ViviAzzate ha 44 anni, è sposato, papà e dipendente dell’Ente Parco Nord di Milano. Ha passato due mandati tra i banchi dell’opposizione
Bernasconi: "Azzate può vincere facendo rete"
La sua candidatura è nata dalla squadra e dalle competenze acquisite in Consiglio comunale e sul posto di lavoro, «dai banchi dell’opposizione ho imparato a conoscere il funzionamento del meccanismo comunale - spiega -, abbiamo fatto dei lavori molto impegnativi e straordinari per elaborare proposte o analizzare quelle della maggioranza. Il resto lo ho appreso al lavoro L'ente parco è enorme e ha competenze specifiche per le quali si confronta con altri enti: provincia, regione e ministero. Sono tutte conoscenze che porto in Consiglio comunale». Uno degli impegni che Bernasconi dice di volersi prendere da subito è quello di fare rete tra le realtà che si impegnano ad Azzate: «siamo un paese vivacissimo dal punto di vista delle associazioni ma soffriamo della difficoltà di mettere in comune le risorse di chi si impegna. La nostra idea come lista è quella di mettere in campo degli strumenti semplici, come ad esempio una consulta delle associazioni, che proponga iniziative per coinvolgere più soggetti sul territorio per un'idea più larga e più comune. Un palio, un festival, sono tutte idee da costruire e su cui confrontarsi insieme. In tal senso pensiamo anche a due nodi fondamentali come la Pro Loco e la biblioteca che è il braccio operativo del comune». La decisione di costituire una lista civica è fortemente ragionata: «non ci siamo misurati su ciò che ciascuno di noi ha votato alle elezioni politiche - spiega Bernasconi -. Non ci identifichiamo con il centrosinistra ne con una lista di Lega o Pdl. Non è rilevante il pensiero politico di chi fa parte di una lista. In un territorio come Azzate non è rilevante nemmeno il legame di partito. Qui si tratta di amministrare il territorio e fare il bene comune del paese». Per Bernasconi il legame con un partito a livello locale può rappresentare addirittura una criticità «perché ti lega alle segreterie di partiti e ne abbiamo avuto la prova nello scorcio di mandato di Dell'Acqua. Inoltre ti tarpa le ali anche nel rapporto coi comuni vicini magari perché di segno opposto, essere una realtà civica invece ti apre nei confronti di tutti. Io posso avere come interlocutore sia Daverio che Buguggiate nonostante le differenze politiche delle due amministrazioni. Ci hanno spesso raccontato che l'essere connotati politicamente dà accesso a risorse e agganci. Abbiamo visto però come è andata nello scorso mandato». La campagna elettorale azzatese si è concentrata molto sui nodi caldi che la prossima amministrazione dovrà affrontare, dal campeggio all’asilo alla palestra. Ma Bernasconi preferisce toccare altri temi: «c'è molto altro ad Azzate e questi temi, che sono importantissimi e che noi abbiamo affrontato molto dettagliatamente, rischiano di far dimenticare aspetti altrettanto importanti del nostro paese: dagli anziani, e la convenzione con il centro anziani da rinnovare, al lavoro, la disabilità, la viabilità, l’urbanistica e la bellezza naturale e architettonica - spiega Bernasconi -. Pensiamo ad Azzate a 360 gradi puntiamo a valorizzare il territorio nelle sue peculiarità: storiche, naturali. Abbiamo un Belvedere naturale eccezionale, dietro una parte di centro storico bellissimo tutto da riscoprire e ritrovare. E un paese vivacissimo di iniziative e associazioni da vivere».
Tomaso Bassani
Venerdi 17 Maggio 2013 |