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Roma - ''Difficile - prosegue - contrastare chi dice che Salvini abbia candidato i suoi amici: cosi' facendo si favorisce chi vuole dividere il movimento"
Reguzzoni: "Lega, nessun rinnovamento in queste liste "
La bordata di Marco Reguzzoni alla Lega arriva in giornata. Prima però, una premessa. La lista elettorale del collegio alla camera e di quello al senato non ha sfornato varesini nelle prime posizioni, tranne Giancarlo Giorgetti e Umberto Bossi. Il deputato uscente Marco Reguzzoni, che non si candiderà, è stupito e amareggiato: ''Ha ragione Zaia, parlare di bossiani e maroniani e' antistorico, ma queste candidature mi hanno proprio deluso. Mi aspettavo rinnovamento e meritocrazia, 'mai piu' a Roma' come promesso al congresso, invece il contrario, anzi sembrano liste fatte per perdere'''. ''Difficile - prosegue - contrastare chi dice che Salvini abbia candidato i suoi amici: cosi' facendo si favorisce chi vuole dividere il movimento, vanificando gli sforzi di chi, come me e Bossi, a costo di sacrifici personali, cerca di tenerlo unito''. ''Ad esempio - dice Reguzzoni a proposito delle liste - tra i 14/15 candidati eleggibili alla Camera in Lombardia non c'e' una sola donna. E neppure un sindaco, ne' un presidente di Provincia, ma tutti professionisti del Parlamento o del partito. Non un imprenditore, un commerciante, un artigiano, un libero professionista, un operaio. Addirittura piu' della meta' non ha mai avuto alcuna esperienza lavorativa se non in enti pubblici o nella Lega e, 'casualmente', ha la stessa eta' di Salvini''. Secondo l'ex presidente della Provincia di Varese, la Lega deve ''far tesoro non solo a parole degli insegnamenti di Miglio, secondo cui 'fra i mali di cui soffre l'Italia c'e' senza dubbio l'eccesso di professionismo della politica', altrimenti non meravigliamoci se i voti calano e la gente scappa'
Martedi 22 Gennaio 2013
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