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Le liste - Clamorosa la mancanza di candidati del territorio nel Pdl la Lega Nord ha il segretario Bianchi in forse. Nel Pd le donne non hanno il posto assicurato
Parlamentari varesini, gli eletti sicuri e quelli in bilico

Sette parlamentari possibili, 4 della Lega, 3 del Pd, uno dell’Udc, il Pdl molto a rischio. E’ questo il bilancio che potrebbe portare a casa, dalle elezioni, il territorio varesino. Il dato più eclatante che emerge dalle liste elettorali presentate ieri è che, in provincia di Varese, il Pdl rischia di non eleggere alcun rappresentante del territorio. Varese stregata, dunque, per gli uomini e le donne del partito di Berlusconi, nonostante la coordinatrice Lara Comi avesse chiesto ai capi lombardi Mantovani e Gelmini un posto per un varesino in una buona posizione in lista, e addirittura si parlasse di un suo approdo alla camera.

Il primo in lista è Rienzo Azzi, saronnese consigliere regionale uscente ma si trova al tredicesimo posto, e solo in caso di vittoria nazionale della sua coalizione potrebbe avere chances. Al senato non è stata concessa la deroga al senatore uscente Antonio Tomassini. Risultato, territorio potenzialmente 

sguarnito. La lista alla camera prevede anche al sedicesimo posto Giuseppe De Bernardi Martignoni, ex assessore di Gallarate, al diciannovesimo Gianfranco Bottini di Buasto Arsizio, ex vicepresidente della provincia. E così nel partito c’è chi chiede le dimissioni di Lara Comi.
In casa Lega Nord c’è stato un po’ di malumore nelle scorse ore, alimentato soprattutto dai settori dellabase maroniana che si aspettava forse maggiori riconoscimenti. Marco Reguzzoni ha inoltre definito le liste deboli e senza rinnovamento. Tuttavia alla camera a Varese sono eleggibili Umberto Bossi, Giancarlo Giorgetti (e fin qui nessuna novità) ma anche Matteo Bianchi, sindaco di Morazzone e segretario provinciale, al numero 8. La sua è una posizione particolare, non sicura, anche se in teoria potrebbero essere eleggibili i numeri fino al 10 o 12. Il rinnovamento tuttavia c’è stato. Non si candidano più Giuseppe Leoni e Marco Reguzzoni.  La Lega ha altri nomi al senato: in posizione critica Stefano Candiani al nono posto e mentre Alessandro Vedani è al numero 14, ma praticamente fuori dai giochi.
Il Pd ha invece confermato le aspettative. Alla camera entrerà certamente Daniele Marantelli, il deputato uscente, al numero 5. Si gioca la partita Maria Chiara Gadda, consigliere comunale di Fagnano Olona uscita dalle primarie del partito. E’ al numero 12 della lista. La vittoria alla camera del centrosinistra dovrebbe fruttare alla coalizione tra gli 11 e i 13 deputati. Al senato Erica D’Adda di Busto Arsizio e al numero 11 in lista. La vittoria in Lombardia frutterebbe 27 senatori alla coalizione e dunque sarebbe eletta. In caso di vittoria su base regionale del centrodestra invece sarebbe a rischio.
Negli altri partiti ha buone probabilità Christian Campiotti dell’Udc, numero 5 al senato della lista per Monti. Altri candidati sono Gianpiero Maccapani capolista al senato per La Destra e Ivan Catalano di Busto Arsizio, il primo dei varesini, al numero 5 della camera del Movimento 5 stelle. Va segnalato infine Gianfranco Librandi, è il numero 3 in lista con Monti al collegio Lombardia 1, ma è di Saronno, fondatore del partito Unione Italiana. 

Redazione
Martedi 22 Gennaio 2013