Maggio dei Libri 2016 : Tiziana Viganò autrice di \"Sinfonia nera in quattro tempi\"
sabato 21 maggio 2016

Maggio dei Libri 2016 : Tiziana Viganò autrice di “Sinfonia nera in quattro tempi”

Il Comune di San Vittore Olona ha aderito alla Campagna Nazionale Maggio dei Libri 2016 con l’iniziativa “Se son libri fioriranno” – aperitivi letterari in biblioteca” .
L’ultimo degli appuntamenti in programma si terrà sabato 21 maggio alle ore 11,00 Presso la Biblioteca Comunale Villa Adele di San Vittore Olona: la scrittrice
Tiziana Viganò parlerà del suo ultimo romanzo “Sinfonia nera in quattro tempi” . Presenta e legge alcuni brani del libro l’ Assessore alla Cultura Maura Alessia Pera. Interverrà Claudio Bossi, lo storico famoso per il suo libro sul Titanic*
I fatti di sangue, ambientati tra Legnano e Milano, indagati magistralmente dal maresciallo dei Carabinieri Adelio Rusconi, legnanese doc, capace e simpatico, e dal brigadiere Totò lo Monaco, siciliano, hanno per protagoniste donne vittime o carnefici in relazioni di coppia disfunzionali, dove la violenza psicologica sfocia nel delitto, omicidio o femminicidio. Un argomento attualissimo nascosto tra le pagine di un romanzo giallo classico, dove l’indagine psicologica è al centro della narrazione.

Incipit:
“Solo lo scheletro, quello che restava della vecchia fabbrica tessile, incombeva su cumuli di macerie grigie nella mattinata invernale, fredda cupa e brumosa, proprio come ti aspetteresti da una mattinata invernale padana.
Un dinosauro meccanico arancione dal lungo collo masticava lentamente, con le possenti ganasce, i vecchi muri gloriosi di lavoro e di storia, causando un sinistro fragore e nubi di polvere. Un altro dinosauro più piccolo, giallo, arrancava in salita sulle macerie, lanciando a intermittenza biiip laceranti.
Il maresciallo Adelio Rusconi tirò un profondo respiro, si strinse nelle spalle rabbrividendo, e osservò con una smorfia schifata la nuvola di vapore del suo fiato. Indeciso sul percorso da scegliere in mezzo a quello sfacelo di pietre e ferro arrugginito, rivide nella mente la vecchia fabbrica ottocentesca di mattoni rossi con le architravi bianche, architettura fin troppo bella ed elegante per essere stata un sito industriale, grande area adesso sacrificata alla costruzione di nuove residenze.
Il vecchio stabilimento aveva dato lavoro a migliaia di operai per cent’anni, anche a quelli della sua famiglia, pace all’anima loro, tessitori o metalmeccanici in una grande industria a un passo da lì.
“Che tempo appiccicoso: che ci sto a fare ancora qui?” borbottava intanto il brigadiere Tommaso Lo Monaco, detto Totò, che camminava a qualche metro di distanza e perlustrava con occhio attento il terreno, un po’ per dovere e un po’ per distrarsi, perché anch’egli era intirizzito, ben stretto nella giacca a vento.
Con un altro incomprensibile mugugno fece un lungo respiro per allucinare il profumo del mare e dei fiori di limone, il suono del vento e delle onde, i colori forti delle Eolie e del natio golfo di Catania.
“Scommetto che troveremo gli altri dietro quel muro diroccato e quelle finte colline di pietre”……
………..Totò aveva cinquant’anni o giù di lì, bassotto, tarchiato e con il ventre prominente, non proprio grasso, ma tracagnotto come si dice da queste parti. Né bello né brutto, occhiali sul naso e occhi scuri, vigili e attenti, sempre all’erta – il meglio per un investigatore! – pochi capelli e baffi brizzolati, qualche piega sul viso vissuto e un forte accento siciliano che si portava dietro, come un vanto, anche dopo trent’anni in Lombardia .
Adelio Rusconi, il suo capo, era lombardo purosangue, ma gli sarebbe piaciuto diventare una star come il commissario Montalbano, il famoso poliziotto protagonista dei gialli di Camilleri. Beh, lui era tutt’altra cosa rispetto a Totò: sui quarant’anni, un metro e novanta, centimetro più centimetro meno, fisico perfetto, palestrato ma non troppo, una bella faccia – quando si guardava allo specchio al mattino diceva a se stesso che era un gran bel maschio – tanti capelli quasi neri, naso un po’ grande e lungo, ma dritto, occhi scuri: aveva forse qualche antenato guerriero nella famosa Compagnia della Morte? quei prodi che a fianco di Alberto da Giussano avevano sconfitto il Barbarossa nella Battaglia di Legnano……

*Claudio Bossi – Titanic. Storia, leggende e superstizioni sul tragico primo e ultimo viaggio del gigante dei mari –De Vecchi Editore

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