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Il progetto Morandini è una grande opportunità per Varese

Via del Cairo firmata da Marcello Morandini
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15 agosto 2020

Egr. Sig. Direttore,

forse parlare di scrigno e di nuovi tesori per Varese è una parola grossa, ma col progetto di Marcello Morandini siamo davanti non a dettagli ma a un fatto che potrebbe modificare addirittura il futuro turistico della nostra città, oggi presso che limitato all’attrattiva dei Giardini Estensi.

Parecchie città della Lombardia offrono la possibilità di passare una giornata tra relax, arte, cultura , buona cucina . Mantova, Como, Bergamo, Pavia. Cremona. Praticamente tutte città lombarde, assai vicine da raggiungere, e tutte con particolari richiami.

Varese con la pedonalizzazione del centro storico ampliato e con la galleria a cielo aperto progettata da Marcello Morandini che vi ospiterà anche una mostra permanente delle sue opere di artista internazionale, potrebbe diventare l’hub, il perno, di una ampia attrazione turistica integrabile da numerosi altri richiami di alto livello.

Nella sua giornata varesina il turista avrebbe a disposizione oltre alla visita ai già citati meravigliosi Giardini Pubblici, una salita alla Torre Civica per ammirare dall’alto laghi e monti; una visita ai Musei preistorici ospitati a Villa Mirabello e ai musei d’arte ospitati nel Castello di Masnago; una visita a qualche gioiello del Liberty varesino. Anche un salto a Villa Pansa del Fai sul colle di Biumo Superiore, con le sue collezioni di valore mondiale Ed altro ancora compresa la Basilica di San Vittore, che ospita opere pittoriche di sicuro interesse.

Il tutto alternato da una pausa pranzo servito dai diversi ristoranti che si affacceranno sulla galleria e che faranno di tutto per presentare e valorizzare i prodotti della nostra terra. E magari offrire anche specialità gastronomiche internazionali. Insomma chi più ne ha più ne metta. Se poi quel turista non riuscirà a vedere tutto tornerà di nuovo, oppure, meglio ancora, si soffermerà una o più notti.

Volutamente non parlo dell’altra grande attrattiva varesina rappresentata dal Sacro Monte dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, che ha tutta una caratteristica speciale legata al pellegrinaggio religioso ma che è pur sempre un richiamo anche del turismo laico.

Le attente agenzie turistiche provvederebbero a preparare pacchetti di offerte senz’altro appetibili. Il tutto sostenuto da una convincente comunicazione. Questa è la strada aperta ma sentiamo e vediamo foto solo di qualche operatore che si sente danneggiato. Il Comune di Varese che patrocina e sostiene la realizzazione della galleria troverà una soluzione anche per questi cittadini. Allora perché prospettare che sono contrari tutti i residenti nella via Del Cairo ?

L’apertura dell’autosilos di Via Staurenghi farà il resto, favorirà l’ampiamento dell’isola pedonale e una rivalutazione di tutto il patrimonio mobiliare ed immobiliare che si affaccerà alla galleria. Perché fingere di non udire i battimani di chi è felice di vedere soprattutto la sua proprietà assai aumentata di valore ? Residenze condominiali più prestigiose, anche trasformabili ed appetibili come centri di ricerca e di studio di cui c’è richiesta in medie citta come Varese.

I varesini non sono così sciocchi da non capire che dove c’è denaro arriva altro denaro e che ogni investimento pubblico ne favorisce altri. Sentiamo anche i favorevoli dal momento che, in questo caso, i loro particolari interessi coincidono con quelli di tutta la città. Mi pare sia una cosa opportuna.
Grazie e distinti saluti.

Ambrogio Vaghi

Commenti

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  1. Scritto da carlo196

    Ha ragioni da vendere. Mi ricordo che tanti anni fa, quando Corso Matteotti fu trasformato in zona pedonale tantissimi cittadini e soprattutto negozianti si lamentarono prospettando perdite economiche. Mi chiedo chi ora vorrebbe la riapertura del Corso alle automobili. Certamente bisognerà abituarsi ma alla fine sarà un vantaggio per tutti, cittadini e commercianti.