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Altro che notte magica…

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31 Gennaio 2006

Buongiorno Direttore,

ancora una volta ho il piacere di esprimere la mia opinione sul vostro giornale.

Le racconto brevemente la mia giornata di ieri.

Desidero innanzi tutto aprire una breve parentesi sul fine settimana, difficile a causa dei gravi disagi che ha provocato la nevicata di venerdi’: perdita di una giornata di lavoro, strade di Varese assolutamente impraticabili anche con gomme da neve se non ad eccezione delle due arterie principali, peraltro decenti solo in tarda serata, e via discorrendo. Io lavoro a Lugano e abito a Masnago, arrivare a Gaggiolo era assolutamente impensabile dalle notizie che arrivavano nella mattinata di venerdi. L’amministrazione comunale/provinciale o chi per essa farebbe bene a cominciare a pensare a piani di intervento in caso di neve piu’ efficaci e tempestivi visto che ormai da qualche anno il fenomeno si presenta regolarmente, con piu’ o meno intensità. Varese è una piccola cittadina, non è Milano e non è New York, di cui non ha certamente lo sviluppo stradale, è assolutamente inaccettabile che si paralizzi qualunque tipo di attività per giornate intere anche nel caso di una forte nevicata come quella scorsa.

Premesso questo, ieri esco di casa verso le 6 del mattino (sveglia alle 5), come ormai da qualche anno, per andare al lavoro. Sulla provinciale che porta alla dogana di Gaggiolo la prima sorpresa (che si presenta abbastanza frequentemente): una lunga coda di mezzi pesanti (in attesa di entrare in dogana commerciale) incolonnati fermi SULLA carreggiata di destra e LUNGO l’ultima rotonda prima della dogana, con conseguente ingorgo di auto su tutte le strade che confluiscono a tale rotonda, difficoltà di passaggio sulla provinciale e intorno alla rotonda per carenza di spazio, colonna di auto di poveri frontalieri che si allungava fino a metà del rettilineo della proviciale stessa verso Varese. Tempo fa mi sono presa la briga di protestare per questa situazione inconcepibile – ottenendo peraltro solo spallucce o scaricabarili – nell’ordine con: Guardia di Finanza e Polizia in dogana, Polizia Locale di Varese, Vigili Urbani di Cantello, Polizia Provinciale (a cui ho mandato una lettera scritta e firmata che non ha mai ottenuto nemmeno una risposta di cortesia).

Dopo un’ora e 40 minuti, ripeto 1 ora e 40 minuti, per percorrere 45 km (media di 27 km/h), arrivo a Lugano e svolgo la mia giornata lavorativa.

Alle 17.30 esco dal lavoro e in una mezz’ora sono in dogana per rientrare in Italia.
Seconda sorpresa: viale Belforte, che di regola a quell’ora è l’anticamera dell’inferno, è un vero e proprio inferno….. tutti incolonnati, fermi, si riescono a fare pochi metri ogni tanto, si riesce a malapena ad inserire la seconda marcia. Penso ad un incidente anche perché si sentono sirene ma non vedo nulla. All’altezza della concessionaria BMW comincio a vedere lungo la strada due ali di folla bella felice (che mi accompagneranno fino a casa)….. carabinieri e polizia locale a sirene spiegate ovunque….. comincio a capire….. comincio a incazzarmi sul serio….. il passaggio della fiamma olimpica….. Risultato: un’ora e 30 minuti, ripeto 1 ora e 30 minuti, per il tratto viale Belforte/Masnago….. le risparmio la media oraria….. E’ assolutamente indecente creare la paralisi di una intera città in pieno orario di rientro delle persona dal lavoro!!!!!

La ringrazio per lo spazio che sempre mi concede
Distinti saluti

Elena Maretti

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