Ricerca

» Invia una lettera

Appunti sul ddl Zan

bandiera lgbtq
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

24 Giugno 2021

Gentile redazione,

Qualsiasi persona deve opporsi a tutte le discriminazioni. Tra queste vi è l’omobitransfobia che è un crimine gravissimo e va combattuta con tutte le forze possibili. Sono molto preoccupato per la recente legge ungherese che discrimina le persone LGBTI. L’Unione Europea dovrebbe bloccare i fondi comunitari ai paesi come quello governato da Orban e la nazionalista Polonia poiché non si stanno dimostrando democrazia compiute e liberali. Anche la Chiesa Cattolica si batte contro tutte le discriminazione e accoglie le persone LGBTI come figli amati e in molte diocesi del mondo sono iniziate grazie all’impulso di Papa Francesco apposite pastorali. La frase sull’aereo di papa Bergoglio “Chi sono io per giudicare un omosessuale che crede” è stata tradotta in otto anni di pontificato in realtà concreta. Ma già in un documento l’allora card. Joseph Ratzinger esprimeva parole di stima e misericordia per le persone con tendenza omosessuale. Detto ciò, sono a favore di una legge contro l’omobitransfobia, la misoginia e anche l’abilismo (perché tutti si dimenticano dei diversamente abili?).
Il DDL Zan che ho letto integralmente è in gran parte condivisibile. Tuttavia concordo con la nota del Vaticano che tale disegno di legge vada emendato in alcuni punti che riguardano la libertà religiosa della Chiesa cattolica in Italia (che è una libertà costituzionalmente garantita), la libertà di espressione e quella di insegnamento. Una scuola paritaria cattolica (a proposito, la sussidiarietà è un valore non negoziabile e per rispondere ai pentastellati che vorrebbero chiudere le scuole cristiane dico loro che lo stato italiano qualora chiudessero spenderebbe dieci volte tanto per aprirle e gestirle in proprio) a mio parere non deve essere obbligata a insegnare le stesse cose della scuola statale. Ogni scuola ha il diritto dovere di insegnare come meglio crede, ovviamente nel rispetto dei programmi ministeriali e della Costituzione. Infine vorrei dire al signor Fedez che da poco si è scoperto paladino delle persone omosessuali che la Chiesa cattolica non è fatta di evasori e di ricchi opulenti, ma di uomini e donne laiche e sacerdoti, vescovi e consacrati e consacrate che fanno il bene per tutti, senza tornaconti ma mossi dalla carità. Fedez mi viene da dire è il classico comunista col Rolex. Concludo con una bella frase del filosofo Severino Kierkegaard: “i numeri non decidono la verità”. E nemmeno i follower.

Alessandro Franzetti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da carlo196

    Non posso che condividere in pieno il contenuto della lettera. Vorrei solo aggiungere, riguardo Fedez, che il detto latino “sutor ne ultra crepidam” si adatta perfettamente al comunista con Rolex visto che pontifica su argomenti fuori della sua portata e fa affermazioni senza citare le fonti, tipo la bufala riguardo i 5 miliardi che il Vaticano dovrebbe allo Stato o amministrazioni pubbliche italiane.

  2. Scritto da Sursum22

    Era partito bene.poi ha inserito una serie di inesattezze che con il ddl zan non hanno nulla a che fare.peccato

  3. Scritto da Felice

    Forse come “costi” si accennava a quanto lo Stato annualmente versa oppure agevola a livello fiscale verso lo Stato Vaticano e la Chiesa Cattolica.
    Una interessante indagine è svolta sul sito della “Unione Atei ed Agnostici”.
    https://www.icostidellachiesa.it/i-costi-pubblici-della-chiesa/ con tanto di dettaglio per ogni voce di spesa.
    Nulla toglie che il discorso di Fedez è buttato lì forse per compiacere i suoi followers poco affamati di conoscenza. Il Concordato, bastava cercare con Google, è stato stipulato nel 1984 tra il governo Craxi ed il segretario di Stato Vaticano Casaroli. Dire chi ha “concordato il Concordato” è un pò come buttarla in caciara.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.