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ATS, odissea Covid

Punto tamponi ospedale di Varese
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11 Gennaio 2022

Buongiorno direttore,

sono una privata cittadina che vi scrive per denunciare una situazione che ha, a dir poco, dell’assurdo e dell’incredibile. Il tutto inizia la sera del 22/12/2021 quando, per scrupolo personale, avendo avuto dei positivi in ufficio, ho fatto un tampone antigenico presso una farmacia. Tale tampone è risultato positivo e il giorno dopo, come da protocollo, ricevo il foglio di isolamento e un appuntamento per un tampone molecolare per il 28/12/2021. Tutto nella norma, se nonché il 24/12/2021 ATS collassa e li inizia la mia odissea.

La prima informazione che ricevo è che il tampone del 28/12/2021 è stato cancellato e che sarebbe stato riprogrammato a 10 giorni dall’ultimo tampone positivo, nonostante io sia vaccinata con 3 dosi. Va bene, aspetto. Arriva il 30/12/2021 e niente, nessuno si fa sentire. Inizio a contattare qualunque numero utile che mi passi sotto mano, dal numero verde di ATS, al centralino dell’ospedale, al numero dell’ufficio stampa, ecc… risultato: il numero verde irraggiungibile, quei pochi che rispondono o lo fanno in maniera scocciata, del tipo “stai rompendo le scatole”, o mi informano che non possono fare nulla, ma bisogno contattare ATS (!!!!!!!).

Decido allora di contattare il mio medico di base il giorno 03/01/2022 che mi informa che era stata proposta una data, il 31/12/2021, peccato che non abbia MAI ricevuto alcuna comunicazione a riguardo. Va beh, reinserisce i miei dati e quelli dei miei genitori, i miei contati stretti (si perché anche loro sono finito nel mio stesso baratro), e, finalmente, al secondo inserimento, ci arrivano gli appuntamenti, il 05/01/2022 per me e il 06/01/2022 per i miei. Dopo 72 ore ricevo l’esito, positivo.

Aspetto quindi fiduciosa ulteriori comunicazioni. Ecco ancora ad oggi, 09/01/2022, sto aspettando il link per fare una prenotazione. Ma non mi perdo d’animo, recupero il link e mi connetto, inserisco i miei dati e, sorpresa sorpresa, vengo informata che esiste già una prenotazione e che, addirittura, ce ne sono due negli ultimi 5 giorni. E ci risiamo, un appuntamento fissato, ma nessuna comunicazione a riguardo. Non solo, ma i miei stanno aspettando ancora l’esito del loro tampone. Cosa deve fare un cittadino normale per poter fare un tampone per poter tornare alla vita normale?

Noi ci sentiamo completamente abbandonati a noi stessi, in balia dell’inefficienza di un sistema che viene spacciato come eccellenza, ma che di eccelso ha solo i tempi di attesa, solo qualche mese se sei fortunato. Ci siamo rivolti a tutti, anche alla nostra sindaca, che è stata sempre gentile e disponibile, contattato ATS e chiunque altro in ospedale anche via e-mail, ma regolarmente ci viene servito il due di picche. Ora mi rivolgo a voi di Varese News per denunciare questa situazione. E sono sicura che la mia non è una delle peggiori.

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