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Bene il potenziamento dei traporti pubblici. Ma si dovrebbe fare di più

in vetta in funivia - funicolare
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4 novembre 2018

Non ci vogliono grandi investimenti per migliorare il servizio di trasporto urbano di Varese se si accettano le proposte suggerite dagli utenti, soprattutto di quelli costretti all’uso del mezzo pubblico
a causa dell’età o dall’assenza di auto propria.

L’attuale amministrazione comunale ha messo in campo una serie di iniziative per potenziare il servizio della funicolare e bisogna riconoscere che il notevole aumento di passeggeri ne ha confermato il successo e il gradimento.

Ciò si è ottenuto non solo con aperture straordinarie e gratuite dell’impianto nelle ore serali durante la rassegna teatrale di luglio al Sacro Monte, ma anche con il funzionamento giornaliero   dell’impianto dal 28 luglio fino al 2 settembre e con il potenziamento delle corse nelle giornate di sabato.

L’assessorato alla mobilità ha voluto sperimentare nello stesso periodo di protrarre l’orario di funzionamento del sabato sera fino alle ore 22, rispetto alla tradizionale chiusura delle 19.30,
arricchendo con sei nuove corse gli autobus C di collegamento.

In queste occasioni la linea C, oltre al percorso abituale, effettua una deviazione verso il Palasport per permettere di sfruttare al meglio gli ampi parcheggi della zona.

Da oltre un anno, per lanciare il piano sosta VARESE SI MUOVE, in quattro zone della città si offrono biglietti di trasporto di andata e ritorno al costo di 10 centesimi, investendo notevoli risorse per l’installazione delle macchinette erogatrici e per corrispondere ad Autolinee Varesine la differenza di 2 euro e settanta per ogni biglietto.

Per favorire il raggiungimento dei parchi pubblici e privati aperti in occasione dell’ultima edizione di Nature Urbane, sono stati istituiti due circuiti navette con autobus delle linee urbane che hanno effettuato 50 corse giornaliere.

Non è stata accolta invece, la proposta di un cittadino, per far passare da Piazza Monte Grappa il percorso degli autobus delle linee O e G che, partendo dal capolinea alla stazione, raggiungono il nuovo ingresso dell’ospedale del circolo e il cimitero di Giubiano, suggerimento privo di costi aggiuntivi che favorirebbe annualmente migliaia di utenti.

Lo stesso dicasi di quella modifica all’ultima corsa serale della linea C proposta per consentire a varesini e turisti una sosta nel borgo di Sacro Monte senza l’incubo di perdere l’ultimo autobus feriale delle 20.28 o quello festivo delle 19.45.

Quanto detto a conferma che l’esigenza di visibilità politica viene pagata con i fondi del bilancio comunale, mentre il buon senso nei suggerimenti, dettati da esperienze di viaggio quotidiano, viene ignorato dai nostri amministratori e, soprattutto, dalla dirigenza di Autolinee Varesine.

La stessa dirigenza, chiamata in causa dagli studenti in merito alle proteste riguardanti la linea Z, ha semplicemente risposto di presentare al Comune e all’Agenzia del trasporto pubblico locale le richieste per variazioni o modifiche alle corse degli autobus.

“ Torniamo ad ascoltare la gente comune “ è l’invito di un noto esponente politico, ma nella città di Varese l’attenzione alle proposte dei cittadini ricorda la frase di Virgilio nel canto terzo dell’Inferno “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”.

Cordiali saluti.

De Maria Domenico

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