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Cambio climatico

estate cielo meteo foto di tiziana ossola
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22 maggio 2019

Gentilissimo Direttore,
sono mamma e nonna non più giovanissima e semi analfabeta. Ai miei tempi poche ragazze studiavano, solo i figli delle famiglie ricche, gli altri andavano a lavorare che, grazie a Dio, c’era. Lavoro da sporcarsi le mani,ma sempre lavoro. Ora i ragazzi studiano tutti , chi con profitto chi meno. Siamo in anni di cambio climatico, solo Donald Trump non lo vede, ai miei tempi gli avrebbero chiesto se aveva le fette di salame sugli occhi. Oggi  bisogna chiedere quanti biglietti da 100.000 dollari ha sugli occhi. Io non ho studiato anche avendone desiderio, lui ha preso solo la laurea del golf. In generale, continuiamo a parlare e non facciamo nulla, I parlamentari che potrebbero avere in mano la molla per cambiare qualche cosa, passano il tempo a litigare tra di loro. Anche dall’Europa non torna molto.

Fanno leggi a lunga distanza ma la lunga distanza non è quello di cui abbiamo bisogno. Quello che facciamo è troppo lento. Se ogni persona trovasse un’idea e anche solo 1 su 100 attuabile, provi a fare il conto, lei che sa contare bene, in quanti angoli del mondo quante persone incomincerebbero a fare. Butto un’idea guardando giocare i nipoti con i loro videogiochi con delle situazioni astruse e mettono in moto la materia grigia, ma alla fine risolvono. A 15 anni studiano chimica, matematica, meccanica, scienze, geografia. Se chiediamo a ogni ragazzo la sua idea per arginare i guai del mondo, suo e dei suoi figli, visto che genitori e nonni hanno fatto disastri, le idee salterebbero fuori.

Vedo e sento i videogiochi con cui passano i pomeriggi…io credo che verranno fuori tante stupidate ma anche tante idee che elaborate, diventano fattibili, applicabili a situazione diverse forse. L’importante è che ne esca qualche idea. Se il suo giornale proponesse un concorso per tutte le scuole coinvolgendo i presidi, professori di scuola, che applicano le materie studiate un classe, dai risultati usciranno fuori i nuovi geni, e i somari. Io penso che saranno più i geni dei somari. La raccomandazione di elencare materiale, disegno, provenienza, motivo della scelta, compatibilitá tra i vari metodi e materiali. Oltre che dire a che livello sono , chiarisce anche il modo di analizzare il lavoro e di svilupparlo. Non è il solito compito di scuola, è una lotta a un nemico molto vicino e imprevedibile, forse, anche chi ama poco la scuola, messo così un compito lo fa più volentieri. Se poi si aiutano anche in gruppo, guidati dai vari professori… la cosa si perfeziona. Se tra i ragazzini ci sono geni, pensi quanti laureandi , laureati, scenziati, veramente capaci abbiamo, un suggerimento o una domanda può far uscire quello a cui non avevano mai pensato, e che non ci mettono niente ad acchiappare un’idea e svilupparla. Proponiamo un compito per le vacanze, a gruppi o individuali e diamo premi, voti, accessi a non so che i giovani gradiscono, a settembre si tirano le somme e si portano avanti i lavori seri. Cosa costa tentare. ? La piccola Greta è troppo delicata, si merita un nuovo Nobel tutto suo per la forza di portare avanti un impegno tanto serio e gravoso. Lasciamo che continui a muovere le acque, aiutiamola ingrossando le file delle manifestazioni. Ma quando è finita, tutti a casa con i propi affari. Vista da fuori sembra l’unica veramente impegnata, per gli altri, il fare sciopero al venerdì è un giorno di vacanza, e rientrare come se niente fosse, è tempo perso. Muoviamo i ragazzini battaglieri che sono abituati a combattere un nemico immaginario e diamogliene uno reale. Io nella mia stupida ignoranza, avrei da suggerire, un paio di cose che mi sembrano fattibili anche se non ho nessun tipo di studio per elaborare i miei pensieri..

Abbiamo le cellule solari, tante, portiamole in montagna. I cannoni sparaneve, li usano per fare le piste fuori tempo… Usiamoli per fare il cappuccio alle montagne. Di giorno caricano le cellule solari, di notte sparano i cannoni e si compatta la neve, al sole non si scioglierà tutta, magari non farlo a luglio, e di notte si ricomincia. Se su tutte le montagne facciamo così, prediligendo per incominciare le parti più a nord e le montagne più alte, credo che già sia una partenza. Per l’acqua la portano gli elicotteri e la scaricano dentro piscine preparate per questo scopo. Già, però la gente andrebbe un po’ pagata, un po’ anche con spirito di sacrificio non pretendendo cifre esorbitanti, rischiamo di non avere un domani per risvegliarci. Qui l’Europa dovrebbe intervenire, finanzia corsi che non si fanno, lavori di adeguamento che la gente neanche sa di che si tratta. Questo è per il domani di tutti. Il ghiaccio si scioglie, studiamo come farlo gelare, almeno una spanna sulla superficie, meglio di niente… L’altra idea è l’isola di plastica, che forse è più difficile perchè si parla di isola fantasma, c’è ma non esiste. E se sono i capi di ogni nazione che devono dire la loro non si può fare nulla. Ma se non è di nessuno, perciò è di tutti proviamo tutti a fare qualche cosa. Abbiamo tante navi che trasportano petrolio, usiamone un po’, riempiamo il ponte di cellule solari cosi si ricarica e usa meno carburante, attrezziamole con quelle macchine per compattare che sono in uso nelle nostre discariche, si compatta la plastica, si riempie la stiva e si porta a terra. La plastica è di chi è andata a prenderla e se la lavora, si paga da sè con il materiale. Non ci vorrà una settimana, ma è già un altro angolo dove si fa qualche cosa, Certo che … fino a che ognuno si controlla il suo seggiolino e nello stesso governo 2 lavorano uno contro l’altro… avanti i giovani, forse sono più intelligenti. Di mio non posso fare molto., la raccolta differenziata, il riuso delle mie cose. Io sono disabile però sono volontaria in un negozio che ripropone abiti di seconda mano e spesso cucio, fodere, bottoni, cerniere, perchè non si buttino abiti ancora buoni…

La ringrazio per avermi dato spazio e attenzione e spero che questi pensieri non finiscano nel cestino o in quello dei vari presidi. Sarei felice di sapere cosa ne pensa.

Distinti saluti.
Grazia Bertola

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