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Caro Direttore ancora sul Molina

Molina
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18 settembre 2015

Caro Direttore,
La ringrazio fin d’ora per lo spazio che vorrà concedere a quella che, da dipendente da molto tempo del Molina, vuole essere una risposta a quanto secondo me ha scritto sulle sue colonne il Dott. Vedani.

Egregio Dott. Vedani,
ritengo che difendere l’indifendibile non sia il compito di un giornalista come Lei, che in sessant’anni di onorato servizio non ha mai avuto né una smentita nè una querela: il Presidente Ermolli, che Lei dipinge come esempio da additare per professionalità, integrità e dedizione, a mio giudizio ha brillato per deficenza, avendo delegato al Dott. Segrini ogni decisione, compreso l’aumento del suo stipendio che forse solo per lei ed alcuni suoi conoscenti è normale; mi permetto di invitarLa a chiedere quando dopo trent’anni ritornerà forse per la quarta volta al Molina, quanto percepiscono di stipendio i dipendenti di ogni categoria, quanti aumenti hanno avuto in questi anni e quanto hanno percepito di premio: giri per la Fondazione e chieda liberamente, poi si rechi dal Presidente Campiotti e si faccia spiegare gli aumenti ed i premi percepiti negli anni dal Direttore Generale.

Chieda agli “imprenditori di lungo corso e di successo” che Lei ha ascoltato quanto pagano i loro Direttore Generali, anche se si stà comunque parlando di una Fondazione Onlus e non di una azienda privata: quanto sarebbe secondo Lei il giusto stipendio del Direttore Generale del welfare della Regione Lombardia o di un Sindaco di una citta come Varese, rapportato a quello del Dott. Segrini?

Riguardo al problema dell’aria condizionata e del necessario potenziamento delle centrali elettriche Lei, documentato “operatore dell’informazione”, puo’ spiegarmi come mai l’attento e nobile precedente Presidente non abbia pensato di risolverlo nei 5 anni della sua inattaccabile presenza e perchè il Direttore, che tra gli altri obiettivi in questi 13 anni si è certo posto anche quello di dare il massimo conforto e la migliore assistenza agli ospiti, non ci abbia pensato? A me risulta che, grazie a questo nuovo CDA, rinnovato per quattro quinti, il diurno e la zona bar attualmente usufruiscono dell’impianto di condizionamento senza che sia stata potenziata alcuna centrale elettrica: so anche che il padiglione Caravatti potrà avere il condizionamento con l’impianto esistente, diversamente dal Perelli che richiederà una nuova centrale. Mi risulta anche che è stato deciso il recupero, sempre a fini sociali, della villa di via Giambellino che, nonostante l’attenzione e l’impegno del Direttore Generale e dell’ultimo Presidente, si trova in uno stato di degrado tale da non poter essere attualmente utilizzata per alcuno scopo.

Comunque, al di là di rilevare come il suo documentarsi non sia stato poi così approfondito e migliore di quanto rimprovera alla Sig.ra Aliprandi, di certo non condivido l’affermazione che meglio contare su forti personalità che su maggiordomi: qui al Molina ci sono persone serie, umili, mai servili, che lavano, vestono ed assistono altre persone che necessitano di cure ed assistenza, solo che ora sono più serene perchè la personalità del Direttore era così “forte” da incutere timore e togliere serenità in ambito lavorativo.
Lei definisce un pretesto risibile il parlare del compenso del Dott. Segrini, di contro evidenzia come ci sia voluta l’assunzione di quattro persone per sostituirlo; forse sarebbe utile che si documentasse anche sulle funzioni ed i controlli che vanno a svolgere queste persone e di quale elefantiaco apparato di segreteria fosse prima composta l’area di direzione per finalità e compiti di difficile identificazione.

Concludendo mi farebbe tanto piacere, che Lei, persona attenta a tutto ciò che accade in Città e maggiormente concentrata su realtà sociali come il nostro Molina, venisse a trovarci, magari dedicando parte del tempo per confrontarsi con gli operatori, gli ospiti ed i parenti di questi ultimi, al fine di poter constatare di persona ciò che è la quotidianità e certa che così Lei eventualmente potrà in seguito fornire validi suggerimenti per migliorare ulteriormente la qualità dei servizi offerti.

Con rispettosa cordialità.
Ornella Luciana Ferrario

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Varesenews nei prossimi giorni riprenderà il tema della gestione del Molina con una serie di lavori giornalistici. Abbiamo sempre avuto una buona collaborazione con l’ente e continueremo ad averla, cercando di fare anche meglio il nostro lavoro.

Intanto per una questione di correttezza Pier Fausto Vedani ci ha fatto avere due righe di sue valutazioni che qui riportiamo

“Liberi tutti di manifestare le loro opinioni, sono certo che all’interno del Molina ci siano stati e ci siano degli oppositori, ma presentare Ermolli succubo di  Segrini trasforma qualsiasi documento in una barzelletta”

Commenti

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  1. Scritto da Veritapungente

    Ma come scrive bene la pedicure della Fondazione, quanti particolari tecnici conosce e che profonde riflessioni degne di un esperto di magement aziendale. Complimenti davvero!
    Ma …. non é che dietro questa bella mano c’é qualcun altro ???
    Non me ne voglia la Sig.ra Ferrario ma che sappia le otazioni organiche della segreteria, che disserti sui compensi dei dirigenti d’azienda, che sappia le condizioni dei beni patrimoniali …..
    Il mio basso buon senso fa molto fatica a crederci.

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    Liberi tutti di manifestare le loro opinioni, sono certo che all’interno del Molina ci siano stati e ci siano degli oppositori, ma presentare Ermolli succubo di Segrini trasforma qualsiasi documento in una barzelletta
    Pier Fausto Vedani

  2. Scritto da Il lettore

    Veritapungente, se lei lavorasse al Molina (ancora) saprebbe che quanto ho scritto e’ noto a tutti. Glielo spiego da PEDICURE nel caso non capisse che è di dominio pubblico. Se sono cose che a lei risultano non vere dovrebbe smentirle. Si firmi come ho fatto io e non mi lasci il dubbio -certezza che lei sia una persona priva di qualifica contrariamente a me.
    Cordiali saluti

    Ornella Luciana Ferrario PEDICURE Molina