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Chiusura punto nascite Ospedale Angera

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9 dicembre 2016

Caro Direttore,
solitamente nella mia vita privata mi ritengo molto riservato, nessun social network, nessun commento o immagine mia o della mia famiglia in internet etc.etc.
Ma questa storia, nella quale mio figlio e mia moglie sono risultati i protagonisti, mi piacerebbe raccontarla a chi probabilmente a cuor leggero e col minimo di valutazione ha deciso in questi giorni le sorti dell’ospedale “Ondoli” di Angera, del suo punto nascite e di tutti quei dipendenti che vi lavorano.
“Era domenica 6 novembre 2016, alle ore 9,15, quando Diego, il nostro secondo figlio decise a tutti i costi di nascere. Tre giorni dopo, il 9 novembre, era fissato l’appuntamento per l’operazione di parto cesario, in quanto Diego in posizione podalica, ma non c’era tempo, Diego aveva fretta di nascere e così fu.
Mia moglie era a casa quella domenica, a Ranco, con il primo bimbo di anni 3, io al lavoro, giunse la telefonata nella quale lei stessa piangendo e spaventata per le contrazioni in atto mi comunicava di essere pronta a partorire, una corsa verso casa, lei distesa a terra dolorante ed a quel punto sangue freddo, tutti in macchina direzione ospedale di Angera.
Un tragitto di circa 5 minuti, non c’è nemmeno il tempo di preparare la sala parto, il bimbo sta per nascere e quindi ci si adopera d’urgenza per concludere il parto in sala visite. In pochissimi minuti sono giunte l’ostetrica, l’anestesista e la ginecologa medico chirurgo che non era in servizio bensì in reperibilità. Morale della favola Diego nacque in modo naturale in 18 minuti dal momento in cui partimmo da casa.
Ed ecco un bellissimo bimbo che gode di buona salute, nato che pesava 2,850 Kg. Forse un “Angelo” era accanto a noi per far sì che tutto andasse per il meglio, forse solo fortuna pensiamola come vogliamo, una cosa però è certa, la struttura ospedaliera vicina ma soprattutto un personale medico veloce e competente sono stati elementi fondamentali per far nascere in modo naturale, celere e sicuro un bimbo in posizione podalica. Posizione quest’ultima innaturale ai fini della regolare nascita priva di complicazione, se non assistita da personale preparato.
Concludendo vorremmo esprimere il nostro disappunto e dispiacere per la decisione presa di eliminare il punto nascite dell’ospedale “Ondoli” di Angera. Un reparto quest’ultimo nel quale, grazie ai dipendenti che vi lavorano, ci siamo sentiti ascoltati, aiutati e capiti come delle persone fisiche, con le proprie debolezze o difficoltà del momento e non semplici pazienti etichettati con un numero di stanza.
Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti quegli “Angeli” che si sono adoperati per far nascere il nostro piccolo Diego e speriamo che questa nostra storia non sia l’ennesima goccia inutile in un mare d’indifferenza.

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