Ricerca

» Invia una lettera

I consigli di quartiere alla varesina

1 di 1

I consigli di quartiere alla varesina
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

17 giugno 2019

Alla redazione,

I consigli di quartiere decisi ed imposti da parte del Pd cittadino alla città, senza alcun coinvolgimento delle minoranze e degli abitanti di Varese non hanno alcun senso. E… lo dico a ragion veduta.
Un semplice cittadino che desideri liberamente candidarsi ad entrare in uno dei 12 consigli di quartiere previsti non potrà farlo. Dovra’ rivolgersi obbligatoriamente ad un partito politico o ad un movimento presente in Consiglio comunale.

Il 70 percento dei consiglieri dei 12 parlamentini di quartiere verrà nominato dai partiti e dai movimenti civici (il 60 percento da parte della maggioranza a trazione Pd ed il 40 percento dalle opposizioni). Il 30 percento dei consiglieri di quartiere verra’ invece estratto a sorte. Non esiste perciò la possibilità per il sig. Bianchi o per il sig Rossi di candidarsi autonomamente.

Invito pertanto le opposizioni tutte: Forza Italia e Lega ed i movimenti civici presenti in comune, Varese 2.0, Lista Galimberti, Progetto Concittadino, gruppo misto, lista Orrigoni, ad aprire le candidature ai semplici cittadini. Senza chiedere loro nulla in cambio ma semplicemente il desiderio di fare del bene al proprio quartiere. Se sara’ possibile, ovvio.

In altre città i cittadini possono candidarsi autonomamente presentando insieme alla propria candidatura le firme di 50, 100 cittadini del proprio quartiere. Sono i residenti del quartiere a votare per lui o per altri candidati.

Invece a Varese con le percentuali che vi ho indicato sopra, i partiti avranno il controllo dei consigli, rendendo inutili le loro funzioni che saranno tra l’altro solamente di suggerimento o richiesta, senza autonomia economica e decisionale.
Insomma i consigli di quartiere non conteranno nulla.

Un “allevamento” per i futuri politici di partito? Probabile.
Un’assurda scelta tutta targata Pd varesino.
Una “rivoluzione” dicono alcuni.
Ma in negativo.
Costi inutili ed ulteriore burocrazia.
Una parvenza di democrazia diretta ma invece un semplice specchietto per le allodole sotto il controllo dei partiti.
Speriamo che i consigli di quartiere siffatti non entrino mai in funzione.
Sarebbero deleteri per la citta’, per la democrazia, quella vera.

Mauro Gregori
Ex consigliere di maggioranza

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.