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Coprifuoco, “Cosa significa: è sempre consentito il rientro al proprio domicilio?”

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22 Ottobre 2020

Le scrivo in qualità di titolare di un locale in provincia di Varese, il Prins Willem Pub di Barasso. Le scrivo perché per l’ennesima volta mi sembra che il legislatore si sia perso in un bicchiere d’acqua scrivendo le norme relative al “coprifuoco Lombardo” che verrà attuato da giovedì 22 ottobre.

E il motivo della mia affermazione sta nell’articolo 1 del provvedimento regionale (limitazione agli spostamenti in orario notturno).
– su tutto il territorio dalle 23.00 alle 5.00 sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, o da situazioni di necessità e urgenza ovvero per motivi di salute –
Ora è semplice ad una elementare analisi del testo capirne il significato e le prescrizioni imposte. Dalle 23.00 alle 5.00 le uniche motivazioni per muoversi dal proprio domicilio o residenza sono per ragioni lavorative o di salute. E basterebbe questa esposizione se si volesse intendere ciò e non complicare o trovare pretesti o appigli per qualsivoglia appunto, ma come abbiamo imparato in questo periodo c’è sempre un ma. Perché il legislatore ha voluto aggiungere.
è in ogni caso consentito il rientro al proprio domicilio, dimora o residenza.

E qui l’analisi del significato si complica, cosa significa che nel periodo temporale enunciato nell’intestazione dell’articolo (Dalle 23.00 alle 5.00) è in OGNI CASO consentito il rientro?
In ogni caso, ovvero in ogni casistica verificatasi entro le 23.00 è sempre consentito il rientro al proprio domicilio nel momento successivo ovvero dalle 23.00 in poi?
Questa frase a mio avviso non è interpretabile diversamente, le parole sono chiare e lo stesso fatto che sia inserita a completamento della prima parte del testo vuol dire che ha valore come conclusione della prima parte della norma.
Diversamente non sarebbe stata inserita. Ma con questo vuol dire che se dell’orario indicato sto tornando alla mia abitazione per una casistica qualsiasi sono comunque giustificato dalla norma stessa ?

Sarebbe necessario un chiarimento o basta l’analisi logica del testo per definirne incontrovertibilmente il significato e i conseguenti obblighi ?
Da domani io posso chiudere alle 10.55 senza temere che i miei clienti siano passibili di multa se rientrano nella propria abitazione successivamente ?
Non si può fare conto del buon senso del soggetto preposto all’accertamento ma vogliamo capire chiaramente in italiano corrente il significato della frase così da essere certi della possibilità di ciò che si deve fare.
Nella speranza di avere presto una risposta mi congedo, devo passare la scopa che stiamo chiudendo.
Saluti
Stefano Bianchi

Commenti

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  1. Scritto da carlo196

    Io interprerei in questo modo: sono un cittadino di Varese e sono andato a Milano dove mi sono soffermato in un bar, o anche solo passeggiato, fino alle 23 quindi posso rientrare a Varese anche dopo la mezzanotte o più per il tempo dovuto allo spostamento. Potrebbe anche essere un rientro da una vacanza in Austria, Slovenia o altro e quindi non dovrebbero esserci limiti di tempo nell’intervallo 23/5.
    Comunque per gli spostamenti in auto, da soli o con i familiari, non avrebbero dovuto mettere limiti visto che pericoli di contagio non ce ne sono e concentrarsi nei controlli solo per i pedoni.

  2. Giorgio Martini Ossola
    Scritto da Giorgio Martini Ossola

    scritta in questo modo sembra chiaro; i locali chiudono alle 23 e quindi si è autorizzati a fare il rientro a casa dopo la chiusura. Diversamente avrebbero dovuto specificare che dopo le 23 nessuno deve circolare senza motivo…