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Democrazia in pericolo

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11 Ottobre 2021

EGR. DIRETTORE,

debbo constatare che i commenti al dopo voto, sono stati molto scarsi, a dimostrazione che ormai la politica interessa poco o niente. Il dato più rilevante è la scarsa partecipazione: praticamente rispetto alle precedenti elezioni amministrative, abbiamo perso per strada quasi il 10% dell’elettorato, con una partecipazione al voto meno del 50%, nonostante fossero elezioni amministrative dove l’elettore dovrebbe essere più vicino alle persone da eleggere, conoscendo quasi direttamente il sindaco o i consiglieri comunali, soprattutto nei piccoli comuni. Di questo passo é a rischio la stessa democrazia! Ovviamente non c’è nessun partito che possa cantare vittoria, anche perchè la stragrande maggioranza delle liste sono civiche, quindi poco legate ai partiti, sia del centro destra o del centro sinistra. L’unico riferimento politico si può fare nelle grandi città, dove la connotazione politica si riesce ancora a cogliere.

C’è stato un vostro lettore che chiede conto al Partito Democratico perchè a Varese abbia vinto, mentre a Gallarate e a Busto Arsizio ha perso. Con una lettura di questo genere si rischia di dare per scontato che Galimberti riesca a vincere al ballottaggio, facendo lo stesso errore che fece la Lega 5 anni or sono. Che poi esista ancora un partito di tipo tradizionale come un tempo, che discuta di politica e dei suoi contenuti, cercando di organizzarsi, ne dubito. Anche Salvini, ha giustificato la sconfitta elettorale  constatando di aver sbagliato candidati. In pratica quello che conta oggi è quello di avere candidati che diano una bella immagine di sé stessi, ma dei contenuti meglio lasciar perdere. Forse é la stessa motivazione che per adesso vede Galimberti in vantaggio rispetto al candidato del centro-destra.

Poi ho letto la delusione dell’ex vicesindaco Zanzi, per la sua lista, dichiarando libertà di voto per i suoi elettore, dove a suo dire, i due candidati sono lo specchio della stessa medaglia, dichiarazione solo in parte vera: spero o mi auguro che a Varese possa vincere il Centro-Sinistra che ha una posizione più progressista rispetto a drammi della immigrazione, dell’Europa e della lotta per combattere la pandemia del Covid 19.

Ho un rammarico personale per il Comune di Daverio: pur augurando buon lavoro al nuovo sindaco, Marco Colombo, spiace che il Centro-sinistra si sia presentato diviso, favorendo l’altra lista, avendo avuto in passato, anche per l’attività del Comitato Cernobyl, un rapporto di stima e di amicizia sia con Alberto Tognola e sia con Franco Martino, questo a dimostrazione che l’unità è sempre un valore.

Un commento finale sui fatti gravissimi di Roma e di altre città da parte dei fascisti: vanno severamente puniti coloro che hanno messo a soqquadro la sede della CGIL, ma vanno puniti tutti quei social che in nome dei loro interessi economici possono diventare lo strumento per minare la convivenza civile e la nostra stessa Costituzione, in Italia, in Europa e negli stessi Stati Uniti. Oggi basta un pazzo con capacità di strumentalizzazioni di gestione delle reti sociale, che possa sovvertire l’ordine democratico e mettere in pericolo la vita di tanti nostri poliziotti e carabinieri. Questi fatti, uniti alla scarsa partecipazione al voto, rappresentano un serio pericolo per la democrazia.

Emilio Vanoni

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