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Noi frontalieri, fortunati solo finché serviamo alla Svizzera

Coronavirus, Cunardo, Ponte Tresa, Porto Ceresio deserte
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9 luglio 2020

Spettabile Direttore,

ho questo mio pensiero personale. Sono un ex frontaliere ultracinquantenne, classe 1961, e credo che dopo la NASPI, è e sarà il buio totale sopratutto da parte delle istituzioni politiche sociali e sindacali, assenti in ogni circostanza. Con grandi paroloni e finte regalie promettono a tutti, ma niente si è fatto per i frontalieri che sono “l’oro colato” per la madre Svizzera, e una pedina importante per i politici italiani che in gran parte si “impossessano” dei loro ristorni.

«Fortunato tu che sei frontaliere e lavori in Svizzera», mi dicevano. Ora che ho vissuto pienamente questa esperienza vi garantisco che non è
così. Sì, certamente sei fortunato fino a quando gli servi, ma dopo diventi un normale Talian magna ramina.

Saluti e buon lavoro a tutti voi di VareseNews.

GIO.

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