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Gara ciclistica e pandemia

Ciclismo
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30 Marzo 2021

Buongiorno,

oggi mio malgrado ho assistito alla gara ciclistica che ha visto l’arrivo nella città di Angera.
Ho assistito non come spettatrice, ma perché dal giardino di casa mia ho sentito lo schianto di decine di biciclette che a pochi metri dall’arrivo si accartocciavano una sull’altra, con gente che urlava disperata per cercare di fermare chi sopraggiungeva dopo e sicuramente con qualcuno che si è fatto parecchio male. (foto di repertorio)

Mi dicono sia normale in uno sport come il ciclismo, ma è il contesto che non è normale siamo in zona rossa, ci sono 30000 contagi al giorno e 500 morti… e tutto quello che dovrebbe essere garantito cioè distanziamento, assenza di assembramento e utilizzo corretto di dispositivi non c’era.

Quindi a voi tutti rivolgo una domanda: come é possibile tutto questo? Qualcuno deve rispondere perché questa “ Garetta” con più di 300 persone tra partecipanti e accompagnatori ci costerà caro…

===

Le rispondo non sull’opportunità di disputa della corsa ma sulla regolamentazione. La Varese-Angera è stata organizzata sotto l’egida federale e rientrava nell’ambito delle manifestazioni sportive di interesse nazionale, consentite dalle norme in vigore (come spiegato su VareseNews nell’articolo di presentazione).
Cordiali saluti
Damiano Franzetti – Resp. canale “Sport” di VareseNews

Commenti

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  1. Scritto da Unlettore

    Nessuno, penso, ha messo in dubbio la regolarità a livello normativo di questa gara. Il mio pensiero, dopo avere letto quanto scritto dalla lettrice, è rivolto alle attività che sono chiuse per rispettare le decisioni del Governo italiano. Gli sportivi professionisti non vogliono stare fermi ma non lo vorrebbe nemmeno un negozio di abbigliamento che vende anche beni di prima necessità e si trova bloccato nel periodo dell’anno più redditizio (il cambio stagione). Mi domando quanti dello staff della gara avevano la mascherina indossata. L’accesso ai negozi è regolamentato da precisi protocolli che, se fatti rispettare, permettono di ridurre notevolmente il rischio di contagio da SARS-2. Ricordiamoci che questa crisi economica sarà pagata da tutti, con gli interessi.

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