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“Il Gran Carnevale delle opposizioni a Varese”

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26 febbraio 2020

Egregio sig. Direttore,
le manifestazioni di un gioioso carnevale annullate dal coronavirus rischiano di essere sostituite al Comune di Varese da carnevalate messe in atto da bontemponi in cerca di visibilità a buon mercato.

Un consigliere forzista, bocciato dai suoi elettori e rientrato in consiglio comunale dopo 3 anni di castigo, con supremo sprezzo del ridicolo chiede ufficialmente al Sindaco Galimberti e alla giunta di dimettersi. Con una mozione di sfiducia, che lamenta una situazione di “immobilismo negativo e programmatico” ( sic ). Di immobilismo parla questo redivivo pensando forse di trovarsi ancora davanti alla precedente amministrazione Fontana di cui faceva parte senza lode.

Provi a parlare di immobilismo a coloro che devono baipassare il raddoppio del ponte sulle FerNord in Via Giordani o quelli che devono superare la Piazza 4 Novembre a Biumo davanti all’ex Enel o transitare in Viale Milano davanti alla Stazione delle ferrovie. Disagi inevitabili anche se talvolta male segnalati.

Si vorrebbe una serata del Consiglio Comunale di Varese dedicata al nulla, ai chiacchiericci inutili e sarebbe auspicabile che il Presidente del Consiglio Malerba davanti ad iniziative del genere potesse esibire un bell’ avviso del tipo “evitare perditempo.” Sopratutto l’aritmetica boccia l’esibizionista che dimostra di essere anche deboluccio sui numeri, proprio nel momento che la Giunta Galimberti ha ampliato la sua maggioranza e intende proseguire su questa strada di allargamento di consensi civici.

Dunque un protagonismo a buon mercato neppure condiviso dagli alleati leghisti che, partiti alla riconquista della “loro” Varese, annaspano alla ricerca di un candidato sindaco. Finora si è trattato di persone aventi nulla a che fare con la città di Varese, tutti esperti “ paracadutisti” in caso di insuccesso. Non perderebbero ne incarichi ne prebende che oggi già hanno. Facile no? Persino un ex sindaco di Sesto Calende che a malapena saprebbe dirci dove si trova Piazza Monte Grappa era stato lanciato nell’arena. Gli altri come il deputato europeo Matteo Bianchii pare pongano paletti ed una autonomia inaccettabile dai possibili alleati di centrodestra.

Il gruppo leghista comunale, a parte il sempre silente Roberto Maroni, dalla opposizione si attarda a lamentare carenza di idee per il futuro di Varese ma soprattutto è concentrato su buche, lampioni spenti degrado urbano. Una linea assai debole per contrastare la politica dei tanti cantieri aperti con la quale la Giunta Galimberti intende “asfaltare” gli avversari che tenteranno di contrastare una sua rielezione a Palazzo Estense.

Alla politica del “fare” si possono legittimamente contrapporre critiche anche pesanti, alternative varie. E’ la funzione di chi si oppone . Più difficile che mai, per essere credibili, contrapporre fanfaluche come la presunta inesistenza di una visione complessiva del futuro della città o la negazione dei mutamenti radicali in atto in alcuni comparti nevralgici di essa, cioè il marchio dell’attuale Giunta Comunale di centrosinistra.

Ringrazio e saluto cordialmente
AMBROGIO VAGHI. VARESE

Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Spettacolare questa lettera!