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“Grazie agli angeli dell’Ospedale di Angera”

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17 novembre 2018

 

Carissimo Varese News,

scrivo questa mia da un letto del reparto ortopedia dell’ospedale di Angera perchè so quanta lotta stia facendo questo ospedale per restare aperto anche nei reparti di chirurgia e ortopedia e voglio per questo cercare di essere d’aiuto con la mia esperienza. L’8 novembre, in seguito ad un incidente vengo trasportata alle 23,30 in ambulanza in Pronto Soccorso ad Angera. Le mie condizioni di forti dolori non permettevano di scegliere altro ospedale perchè tutti troppo lontani. E qui la prima domanda: se non vi fosse stato questo ospedale di zona? Doveva intervenire l’elicottero? Va beh… Passo una notte terribile per il dolore ma ho un angelo come infermiera di notte (due su un reparto di chirurgia e ortopedia) di nome Laura che riesce a farmi sorridere. Il suo lavoro, è vero che questo lavoro è anche una missione, garantisce assistenza in un reparto con operati e allettati quasi tutti ultra ottantenni, caricato su due persone E’ pesantissimo eppure questa signora trova il tempo di venire a confortarmi ogni tanto. Il giorno suggestivo il dottore mi prospetta l’intervento, l’anestesista mi promette che non avrò troppo dolore (e il dolore è sempre stato tenuto sotto controllo egregiamente ) e io dó fiducia e vado in sala operatoria. E arriva il post operatorio. Sempre due infermiere di turno, per fare le terapie post operatorie, due infermiere per fare i letti e l’igiene a tutto il reparto, due fisioterapiste che lavorano con due carrozzine con ruote bucate, due deambulatori che spostano da una stanza all’altra; eppure tutte fanno andare bene quel poco che hanno e con un amore trasparente per il loro lavoro ti regalano sempre un sorriso.

E perché, mi permetto di chiedere, non arriva personale? Busto sta scaricando Angera sotto Varese quindi lo ha un po’ dimenticato, Varese lo prenderà in carico da Gennaio e dopo tale data comincerà a studiare come intervenire e a rispondere alle richieste…. pensate che in un reparto di gente mossa in carrozzina, i bagni sono talmente piccoli che non si entra nemmeno con il deambulatore se non facendo balletti strani impossibili per chi sta imparando a camminare.

Per me è la prima volta che vengo in ospedale per mia fortuna ma non posso che cercare di far conoscere a tutti questa situazione, che forse è anche di altri piccoli ospedali. Ringrazio questi angeli che hanno la forza di lavorare in ospedale e soprattutto lo fanno regalando sorrisi e una carezza a chi si sente impaurito in un letto d’ospedale. Non possiamo perdere queste realtà. Spero tutti cercheranno di aiutare a non far chiudere questo ospedale e anzi a dare sostegno in qualsiasi modo, affinché possa anche avere migliorie sia di stabile che di aumento di personale. Grazie veramente a questa meravigliosa squadra di sorrisi che con professionalità varcano tutti i giorni le porte di questo reparto.

Barbara Contini

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