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Grazie agli insegnanti: hanno cambiato il futuro di mio figlio

A scuola senza zaino
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29 giugno 2020

Gentile Direttore,

vorrei condividere tramite il Vostro Editoriale un ringraziamento ed una riflessione.

Ho aspettato il concludersi dell’anno prima di scrivervi perchè non volevo che tali ringraziamenti venissero fraintesi e vorrei rimanere anonima poiché non è importante il mio nome ma la scuola di cui voglio parlarvi.

Una scuola fatta da Insegnanti che sono riusciti a cambiare completamente il destino ed il futuro di mio figlio, delle persone che hanno creduto in lui nonostante arrivasse da un altra scuola e da una bocciatura ed è proprio questo ciò su cui vorrei soffermarmi.

I ragazzi arrivano in prima media in un’età molto fragile in cui non sono più bambini ma non sono ancora ragazzi, un’età in cui la loro identità è tutta da scoprire e costruire giorno per giorno.

Noi genitori dovremmo essere la parte più presente ed importante di questo passaggio ma ahimè anche i Professori che vivono con loro gran parte della giornata dovrebbero avere a cuore questo cambiamento forse più che la didattica stessa poiché a questa età i nostri ragazzi sono dei fogli bianchi e noi adulti abbiamo l’incredibile opportunità di scrivere con loro ogni singola, importante pagina.

So perfettamente che purtroppo il ruolo dell’Insegnante è quello appunto di insegnare la didattica ma credo che a questa età sarebbe indispensabile appassionare i ragazzi alla conoscenza, alla scuola, alla cultura, alla vita.

Appassionarli.

Capisco anche quanto sia snervante farlo con ragazzi “difficili” e che dopo tanti anni d’insegnamento la voglia di capire chi si ha davanti diventi l’ultimo degli obbiettivi in un percorso formativo.

Peccato che si stia parlando però di ragazzi di dodici, tredici anni che per quanto difficili iniziano ad attraversare cambiamenti ormonali importanti (basti pensare a quanto incida sull’umore di noi donne il ciclo mestruale) oltre a grandi conflitti, paure, insicurezze…

Ragazzi che hanno bisogno di qualcuno che li aiuti a credere in se stessi e che non li etichetti come i peggiori della classe mettendoli in un angolo e smettendo di investire tempo e voglia sulla loro crescita personale e didattica.

Fortunatamente, quando mio figlio è stato bocciato in seconda media, ho deciso di cambiare lui scuola per dargli la possibilità di riprovarci ed è stata la scelta migliore che potessi fare nella mia vita, nonostante la scuola in cui era precedentemente iscritto fosse decantata come una delle migliori della Provincia.

Nel 2018 ho iscritto mio figlio alla Scuola E. Fermi di Sumirago e da quel momento la sua vita, la nostra vita, è cambiata completamente.

Ha trovato dei Professori incredibili che hanno creduto in lui nonostante arrivasse da una bocciatura, l’hanno spogliato di tutte le etichette e pregiudizi legati al suo percorso nella vecchia scuola e gli hanno dato la possibilità di dimostrare chi fosse.

L’hanno preso per mano e accompagnato giorno dopo giorno in un percorso di crescita personale e didattica incredibile e da quel momento ha smesso di pensare di essere un incapace senza futuro scolastico ed ha iniziato a sognare un futuro stimolante e costruttivo.

E’ passato dall’essere (a detta dei vecchi insegnanti) uno scapestrato senza speranza ad un alunno che anche nel periodo di lockdown ha provato a dare il 100% di sé ed è riuscito a concludere l’anno con un 9.

Lui, che pensava di non essere portato per la scuola, lui che odiava svegliarsi la mattina per entrare in un mondo che non amava… adesso sogna in grande.

Mio figlio ha un carattere difficile, lo so.

Ha l’abitudine di dire sempre ciò che pensa e di rapportarsi in funzione di come viene trattato e so per certo che non è diventato un “bravo studente” per lo spavento della bocciatura o per l’essersi impegnato tanto con lo studio, anzi…

Ha solo trovato delle persone che hanno creduto in lui in un età in cui forse è la cosa più importante che si possa fare.

Questi ragazzi un giorno saranno gli adulti cresciuti anche grazie a questi insegnanti e pensare che la loro autostima, la loro passione per la vita dipenda anche da loro dovrebbe farci riflettere su molte cose.

Vi prego di condividere questa mia lettera perché avrei voluto leggere qualcosa del genere, quattro anni fa…
Mi avrebbe forse aiutato a scegliere una scuola dai grandi valori umani e sociali, una scuola con a cuore la terra che insegni ai nostri ragazzi l’importanza di una cultura ambientale ed ecologica, una scuola senza zaino in cui il grande lavoro viene svolto in classe senza appesantire i ragazzi con ulteriori compiti e rimandi.

Se mi è permesso vorrei ringraziare ogni singolo Professore della Scuola E.Fermi di Sumirago e stringere in un abbraccio virtuale le Professoresse Annamaria Cozzi, Lorena Bollasina e Laura De Bernardi.

Purtroppo non ho altri figli a cui permettere lo stesso percorso didattico, ma consiglio questa scuola a chi come me crede che questa delicata età necessiti di attenzione e presenza, non soltanto didattica e conoscenza.

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