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“Hanno insultato mia mamma e mia figlia, ma lottiamo per un mondo migliore”

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Sardine
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10 dicembre 2019

Carissimi
Vi scrivo perché mi hanno segnalato gli educati commenti al vostro articolo (non uso Facebook e non li avevo letti). Mi presento: sono la mamma di Ginevra e mi chiamo Consuelo e sono fiera di mia figlia e della sua consapevolezza così come lo sono di mia mamma che, alla sua età, poteva starsene tranquilla a casa ad osservare.

Dopo la manifestazione alla quale abbiamo partecipato ci hanno definite con vari appellativi: non riesco a dare importanza a queste persone che non fanno altro che darmi conferma della degenerazione culturale di questi momenti.

Scansafatiche è però l’appellativo che mi ha più offeso dal momento che io lavoro da oltre trent’anni, mia figlia studia con ottimi risultati e mia mamma ha lavorato una vita per permettere a me di studiare!

Ovviamente tre donne sono un bersaglio facile per chi attende “l’uomo forte”: buon per loro, che continuino a vivere con questa speranza, vedremo i risultati. Vorrei un mondo fatto di persone migliori e lotterò per questo in ogni momento. Grazie per aver dato visibilità ad una piazza allegra, consapevole e propositiva.

Buon lavoro a tutti voi.

Consuelo


“Vorrei un mondo fatto di persone migliori e lotterò per questo in ogni momento”. Credo che in questa frase stia tutto il senso della scelta di tante persone perbene e anche del nostro lavoro.

La fatica più grande del gestire tanto schifo come quello scatenato oggi sulla nostra pagina Facebook, non è leggere ed eliminare tanti messaggi ingiuriosi, violenti, assurdi. Quello fa parte del mestiere dei nostri tempi, per chi fa giornalismo. La fatica maggiore è sapere che dietro a quegli schermi, a quelle tastiere ci sono persone vere. C’è il disagio di persone che scrivono in un italiano approssimativo, con l’incapacità di ascoltare e capire le ragioni dell’altro. C’è tanto rancore fatto di livore e violenza. 

Mai come di questi tempi ci rendiamo conto di quanto sarebbe necessario un cammino di alfabetizzazione non solo digitale, ma anche nel campo delle emozioni. Quelle persone non si rendono conto del male che fanno e si fanno. Quel livore ci rende tutti più fragili.  

Di fronte a tutto questo chiediamo scusa noi. Scusa perché vi abbiamo esposto, ma la vostra storia meritava di essere raccontata. 

Grazie per la vostra scelta di manifestare. Grazie per le parole che ci avete scritto.

Il direttore Marco Giovannelli

Commenti

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  1. Scritto da gianfranco_nicora

    Gianfranco Nicora

    Questa domanda, che costantemente, ogni volta che apro la pagina di Facebook, mi viene rivolta: A COSA STAI PENSANDO ?, acquista in questi giorni un valore particolare e significativo.
    Assistiamo infatti oggi ad una sorprendente sorta di pesca miracolosa, che ci fa scoprire nelle maglie delle reti, che affiorano dalle acque spesso torbide di una società incomprensibile, migliaia di persone che si rendono conto di essere ESSERI PENSANTI, e che si rifiutano di essere oggetti passivi di un bombardamento mediatico da parte dei partiti politici o delle istituzioni religiose.
    Sono soprattutto giovani ( ma non solo ) che si fanno promotori di una rivoluzione silenziosa, che vuole far riscoprire i grandi valori culturali scritti nelle costituzioni dei Paesi, che fanno della Libertà e della Democrazia, il loro unico vessillo.
    CHE COSA STAI PENSANDO: non perdiamo questa occasione! Usciamo tutti nelle piazze, come abbiamo fatto anche a Busto,non per urlare slogan o per ascoltare comizi, ma per incontrare le persone, che senza distinzione di età, sesso, etnia, religione, abbiano voglia di camminare assieme verso una sola meta SCOPRIRE E PENSARE A CIÒ CHE CI UNISCE e DIMENTICARE CIÒ’ CHE CI DIVIDE!
    INVITO TUTTI I MIEI AMICI PENSANTI A FARSI PROMOTORI, ANCHE A VARESE, CON I LORO RISPETTIVI AMICI DI QUESTA SORPRENDENTE INIZIATIVA NATALIZIA E A SOSTENERE INCONDIZIONATAMENTE I GIOVANI PROTAGONISTI DI QUESTA PESCA MIRACOLOSA DI ” Sardine “ USCIAMO CON LORO NELLE PIAZZE E NELLE VIE DELLE NOSTRE CITTÀ’
    E
    PER NATALE
    REGALIAMO UN LIBRO DI POESIE

  2. Gianfredo Ruggiero
    Scritto da Gianfredo Ruggiero

    Per una persona incivile ci sono migliaia e miglia di persone che pur non condividendo le idee altrui, manifestano il loro pensiero in maniera educata e rispettosa. Giusto denunciare, ma evitiamo di enfatizzare per non creare ulteriori contrapposizioni ideologiche: i maleducati, che non hanno colore, non aspettano altro per esacerbare gli animi nascondendosi dietro l’anonimato.