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Io AMO Castiglione, anche se…

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Io AMO Castiglione, anche se...
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28 agosto 2017

Cara redazione di VareseNews,
sulla questione Castiglione Olona mi sembra che non sia stato interpretato correttamente lo sfogo del lettore che denunciava il senso di abbandono e di decadenza del borgo.

Non si discute che i pochi eroici commercianti e negozianti di Castiglione Vecchia amino e difendano il loro bellissimo borgo, altresì avrebbero mollato da tempo come hanno già fatto molti altri loro concittadini.
La decadenza di Castiglione però è innegabile, fare finta di nulla vorrebbe dire essere ciechi.
Prima di continuare chiariamo subito una cosa. IO AMO Castiglione, almeno una volta al mese vado per negozi di antiquari (ne sono rimasti 3), ho assistito a molte conferenze in Collegiata (tra cui quella di Barbero), ho visitato 4 volte gli stupendi affreschi di Masolino da Panicale, ma il mio non è un amore folle che mi rende incapace di giudicare.
Purtroppo sullo stato di conservazione del borgo non si possono ignorare i molti palazzi fatiscenti ed abbandonati, le molte viuzze dalla cedevole pavimentazione e soprattutto le pochissime persone che lo abitano. Certe domeniche mi sembra di passeggiare in un villaggio abbandonato del vecchio Far West piuttosto che nella isola di Toscana in Lombardia.
Parliamo anche delle manifestazioni.
La famosa fiera dell’antiquariato è solo una sbiadita fotocopia di quella gloriosa, imponente ed affollatissima manifestazione di 15-20 anni fa dove confluivano a centinaia dalla vicina Svizzera.
Il borgo, tranne qualche ristrutturazione recente, è un po’ fatiscente e lasciato andare alla buona volontà dei proprietari nel voler mantenere un certo decoro ed un buono stato di conservazione degli immobili (chi ovviamente ha le disponibilità finanziare).
Parlando con una famiglia che vive proprio nel borgo storico di Castiglione lo scenario che mi è stato descritto è quello di una serie di giunte comunali che hanno un po’ trascurato la parte storica per preferire la Castiglione nuova, quella in alto tanto per intenderci visto che la maggior parte dell’elettorato risiede proprio lì.
Questo, a mio avviso, è uno sfregio nonché un segnale che denota la mancanza di capacità nell’apprezzare il gioiello architettonico, storico ed artistico che gli antenati ci hanno lasciato.
Castiglione per l’enorme peso storico-culturale ed artistico che si porta addosso dovrebbe avere almeno dieci volte tanto l’afflusso di turisti che ha attualmente.
Però in ogni regola di mercato per far sì che funzioni e generi profitto e quindi sostenibilità devi disporre di tre fattori: potenzialità, visibilità e servizi.
La potenzialità di Castiglione è enorme. La visibilità è assente. Con i servizi raggiungiamo la sufficienza.

Cara Castiglione, quella vera, quella giù nella valle, io ti amo ma ti chiedo anche scusa. Ti hanno trattata troppo male, ignorandoti e non credendo in te. E tu, incondizionatamente, ci hai donato bellezza anche se oggi questa tua bellezza sta un po’ sbiadendo, come un vecchio affresco dai colori slavati.

Felice Griffi
Tradate

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