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“La mia esperienza con il Covid”

covid coronavirus casa malato
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25 Novembre 2020

Ciao ragazzi,
Come state? L’ignorante afferma, il colto dubita, il saggio pensa.. (Aristotele) Leggete con attenzione, dubitate, pensate…ma non ignorate Conoscere è importante per organizzarsi…Una nota iniziale che poi ripeto alla fine In studio … non venite se avete avuto “dolori” strani fatevi subito un tampone … alla fine della mia spiegazione capirete perché.

Credo di fare cosa importante e probabilmente utile nel raccontare la mia esperienza con il Covid. Quello che scrivo non vuole essere un manuale di come, cosa e quando accadrà al vostro corpo… ma è la mia esperienza diretta e che (IMPORTANTE) è più o meno, a livelli diversi, quello che accade sempre e a quasi tutti. Tutto ciò che scrivo non è ovviamente un tutorial ma la spiegazione pratica avuta dal mio pneumologo di come funziona. Non posso descriverla con le parole usate da lui…ma quel che ho capito è che purtroppo che mi è accaduto… poco o tanto… ma accade sempre.
Credo che ci siano parecchi spunti che vi possono aiutare. Conoscendo si possono prevenire e/o curare. Fondamentale sapere 2 cose:
1. Il covid, al contrario della maggior parte delle influenze stagionali, NON da sintomi da raffreddamento (o almeno li da molto più probabilmente al termine della malattia e sono dovuti in realtà all’infiammazione dei polmoni). Il covid infatti è una forte infiammazione generale… che finisce anche purtroppo nei polmoni. Capirete meglio cosa significa leggendo la descrizione dei punti successivi e di cosa mi è accaduto.
2. Il covid genera sempre almeno tre fasi. A volte purtroppo accade una quarta che è purtroppo l’infiammazione che si trasforma in infezione.

Le tre fasi del covid, prima fase

1. LA VIRALIZZAZIONE
Abbiamo detto che il covid è… infiammazione. Purtroppo ho una cartilagine del ginocchio sinistro usurato da sci, trial e motociclismo in pista. Inoltre, essendo io allergico, mi capita qualche volta di soffrire di mal di testa…Da ormai mesi non sentivo questi sintomi. Al venerdì notte invece un mal di testa molto forte e alla domenica sono riuscito stare in moto non più di un’ora per via del ginocchio. Al martedì mattina avevo programmato un tampone e un sierologico…non per sintomatologia ma semplicemente per verificare la mia situazione. Mai avrei pensato al COVID, tant’è che alla domanda del medico che eseguiva il tampone, ho risposto…no… nessun sintomo. In realtà il mal di ginocchio e il mal di testa … ERA IL COVID (infiammazione). I sintomi della fase 1 potrebbero essere vomito, dolori muscolari, mal di testa, ginocchia indolenzite, arti, sinusite, dissenteria e anche si .. magari un po’ di raffreddore…ma nulla o quasi nulla che faccia pensare all’influenza e soprattutto al COVID. Purtroppo in azienda…nei negozi… nei centri commerciali ecc. L’unica “tecnologia” per verificare i covidizzati è la temperatura…
Ma l’innalzamento della temperatura avviene nelle fasi successive. A 37.3…37.5 … siete già COVID da almeno 5..6 …7 giorni.

Le tre fasi del covid, seconda fase
2. LA MANIFESTAZIONE dei sintomi eclatanti (Quelli che l’immaginario collettivo associa all’infulenza). Abbiamo detto che alla fase 1 siamo già nel covid in pieno…Come dicevo il vigliacco nella primissima fase non da i sintomi che fanno scattare l’equazione febbre=ho l’influenza.
La febbre arriva nella seconda fase. In realtà non è lui … è il corpo che reagisce alzando la temperatura per bloccare la diffusione del virus. Con la temperatura il corpo riesce a bloccare ulteriore diffusione fino al 95% … ma il corpo è già viralizzato. Nei primi attimi di questa fase, ancora una volta, non ci sono sintomi da raffreddamento… no tosse.. no catarro.. ( potrebbero anche esserci in realtà il covid è “infiammazione”… ma il bello deve ancora venire. Potrebbero partire dolori molto forti. In quelle due, tre , qualche volta quattro giornate di febbre a 37.8, 39, il bastardo si infila nei polmoni. Ci si infila sempre, poco o tanto in modi, potenze diverse, anche molto molto leggere, ma ci si infila. I polmoni di un ragazzo sono molto idratati e flessibili.

Gli anziani e/o gli asmatici e/o chi ha qualche predisposizione hanno polmoni meno idratati o più sensibili perché pre-infiammati. Io soffrendo di allergia e di ernia iatale ho i polmoni sempre arrosati e muco dovuto appunto all’irritazione. Un trucco importante che mi hanno insegnato è bere tantissimo per abbassare il livello di infiammazione e idratare i polmoni
Bere tantissimo intendo 3..4 .. 5 litri di acqua.

IMPORTANTE
Nella seconda fase attenzione se percepite un dolore molto molto molto forte nella schiena …
Quello è il covid che ha preso i polmoni in modo un po’ più aggressivo. A me il dolore era quasi una coltellata che mi toglieva il fiato è sembrata quasi una colica, un dolore interno, non superficiale, non muscolare che non localizzavo dove fosse. Mi bloccava. Bevevo tachipirina 1000 come antidolorifico riscaldavo il corpo sotto doccia calda per 20 minuti in attesa che il farmaco agisse. La seconda fase dura da 1 a 4 giorni. Li ho iniziato con Cortisone per abbassare l’infiammazione e antibiotico per prevenire l’eventuale sviluppo di una potenziale fase 4 (opzionale, per fortuna e che vedremo dopo)

Le tre fasi del covid, la terza fase
3 LA FASE CRITICA
Dopo qualche giorno la febbre medio/alta scende o addirittura sparisce. Ti senti meglio, grazie anche al cortisone che ti dopa. Per uno o due giorni però poiché quasi sempre ritorna galleggiando poi tra 37.2, 37.5 (in funzione della temperatura basale nel corpo di ciascuno può essere più alta o più bassa). Qui è fondamentale munirsi di saturimetro e consultare il medico.

Ho capito che il COVID si installa sempre nella parte posteriore dei polmoni. La saturazione rimane buona poiché è una area limitata (a me viaggiava attorno al 95/96%) Grazie al cortisone e a litri di acqua al giorno ho “trattenuto” l’infiammazione che non si è espansa al resto dei polmoni. (e così ho evitato la fase 4 che vedremo dopo) La fase 3 è la fase critica dovete curarvi molto bene, consultando il medico e di sovente. Dura anche 10 o 12 giorni (oltre alle fasi 1 e 2).
I sintomi più classici e che sono capitati a me sono. Febbre medio basse, dissenteria. Spossatezza (dovuta ai polmoni infiammati, che riforniscono male il sangue). Al 12 giorno ero sfinito,(dissenteria e febbre per 10 giorni non li auguro a nessuno) e ho eseguito una tac polmonare che ha di fatto rilevato una polmonite da covid.

Polmonite da covid significa “da virus” e non da infezione. Vi ricordate che avevo preso gli antibiotici nella fase 2? Sapete bene che l’antibiotico non agisce sui virus ma solo sui batteri.
Aver preso l’antibiotico, all’inizio credo mi abbia aiutato ad evitare la fase 4 (l’infezione).
Li però ho iniziato con punture di eparina per evitare che si formassero trombi ai polmoni.
Avrei in realtà magari potuto iniziare qulche giorno prima … magari in quinta, sesta giornata di fase 3. La mia saturazione era buona, e non era fondamentale.
Ho però rischiato un po’ forse con il senno di poi sarebbe stato meglio farla, ma è andata bene lo stesso.

NOTA BENE
E’ verso la metà, fine di questa fase che è arrivata la tosse secca (no catarro, muco dovuto all’infiammazione delle mucose). Quello che ho imparato è che, se la febbre e la dissenteria sono la cartina tornasole della polmonite da covid (da virus, non da batteri)  la tosse ne è l’audio
Se aumenta, aumenta l’infiammazione, se scende, scende l’infiammazione. Bere, bere, bere, bere. Seguire il medico, IMPORTANTISSIMO, ma anche aiutarlo a capirvi descrivendo tutto Alla mattina, a mezzogiorno e alla sera mandavo tutti i miei parametri di temperatura, battiti, pressione e saturazione. Intanto prendevo il cortisone e la tachipirina male non fa.
Per combattere la dissenteria ho ingaggiato un gastroenterologo. Ho preso VLS3 (probiotico) come se piovesse e CATIDRAL (antidiarrotico) Catidral ha anche Sali minerali disciolti e mi ha aiutato un bel po’ nel combattere la disidratazione.

Le tre fasi del covid, la quarta fase
4 L’INFEZIONE POLMONARE
Per fortuna non sono arrivato a questa fase. A marzo non avevano ancora imparato che con l’eparina questa fase è quasi evitabile e molti arrivavano in ospedale con ormai i polmoni compromessi. Poco serviva mandare ossigeno poiché ormai i trombi erano formati e non avveniva assorbimento dell’ossigeno. Insomma, riassumendo, qualche consiglio a bere molto, sin da subito. L’acqua idrata i polmoni e abbassa l’infiammazione. Se vi becca vi troverà idratati, poco infiammati… e il corpo reagirà meglio. B FONDAMENTALE se sentite dolori. Quello è già covid. Statevene a casa, fatevi un tampone rapido magari alla Malpensa, ma siete molto probabilmente già nelle curve di questa salita. Mio fratello ha avuto un collaboratore con mal di testa per tre giorni ho insistito che gli facesse eseguire il tampone e indovinate un po’?
C Conoscete, imparate, per potervi autogestire. Aimè ho dovuto fare tutto da solo imparando e ingegnandomi. Il medico di base era in gamba e disponibilissimo ma non poteva visitarmi se non telefonicamente. Idem altri medici specialistici che ho di volta in volta ingaggiato. L’unica maniera di avere una visita sono i medici USCA (unita speciali continuità assistenziale), ma
a Varese sono a tappo e escono solo in casi di sofferenza importante (non che me passassi bene ma non c’è mai fine al peggio purtroppo) e comunque con un paio o tre giorni di attesa.

Alla fine la situazione non migliorava  e sono riuscito ad organizzarmi con un pneumologo bravissimo a cui avevo precedentemente spedito la mia tac, e ottenuto la visita di un medico Usca. Mentre il medico Usca, mi visitava in casa tutto bardato, via whattsapp riferiva la situazione al pneumologo che guardava… e li mi sono sentito sollevato e che finalmente stava finendo. D procuratevi immediatamente il saturimetro e misurate subito la vostra saturazione covid-free. Avrete un metro di paragone se e quando potreste essere in affanno.

NOTA BENE
Questa è e resta solo ed esclusivamente la mia esperienza personale. Mi pare di avere capito cosa capita e confrontami con le persone anche loro invischiate e con i medici, ho capito che forse le fasi non sono 4 ma due che si chiamano in un altro modo, ma alla fine questo è probabilmente quello che potrebbe accadere. E’ successo a me, siate colti e dubitatene, siate saggi e pensate, ma mi raccomando non ignorate Molti hanno solo perso gusto è olfatto. Probabilmente le fasi erano le stesse, ma talmente blande da non coglierle, ma chi lo sa ??? A me è successo così spero vi possa essere stato utile.
PS In studio non venite se avete avuto “dolori” strani, fatevi subito un tampone.
Ciao e buon lavoro a tutti,

Gianmario Volpi

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