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Il labirinto dei tamponi: la dura vita di chi rispetta le regole

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19 Gennaio 2022

Gent.le Direttore e Redazione,
due parole sul caos.
Il 5 gennaio mia figlia scopre che un amico è positivo, da quel momento osserva scupolosamente le regole e la sbattiamo nella sua camera. L’8 gennaio diventa positiva. Fiduciosi dell’intero percorso vaccinale compresa dose booster verifichiamo giorno per giorno che la sua salute fisica non subisce alcunché. In breve, asintomatica. Ma ligia al dovere, segnalo nel mitico questionario di ATS, quello che ti arriva con il link via sms, che ha fatto 2 starnuti. Per il giorno 15 (mannaggia a me?) prenoto il tampone molecolare in ospedale, esattamente dopo 7 giorni. La mattina prima di recarci a fare il tampone verifichiamo che la negatività, già attestata nei due giorni precedenti dai tamponi casalinghi (che sappiamo fare), permane.
Siamo fiduciosi.
L’esito del molecolare arriva il 16 sera: positiva. Così debolmente positiva che i test antigienici non la colgono.
E adesso?
Le versioni più disparate.
Il MMG sostiene che si debba fare altri 7 giorni di isolamento.
La farmacia di fiducia mi risponde con un bel “boh”.
Sui giornali leggi ripetutamente da fior fior di medici che bisognerebbe ripeterlo dopo due giorni, in un caso come questo.
Esiste il numero 1500 della regione e perché non usarlo? Dopo paziente attesa di soli 34 minuti risponde un addetto cordiale, preparato e gentile. Illustriamo il caso e ci risponde che il medico può rilasciare un’autorizzazione all’uscita di casa e quindi possiamo rifare il tampone, che non c’è un tempo predeterminato tra un tampone e l’altro. E siamo alla sera del 18 gennaio.
Avvisiamo il nostro medico, persona sempre presente che ci risponde in una mail notturna che controllando sul sito di ATS ha visto che non è stato ancora inserito il tampone. Ammetto che non ho cuore, sapendo quante ore di lavoro fa ogni giorno e come si prodiga per i suoi pazienti, di dirle che ATS non fissa un bel niente, che te lo devi fissare tu con il link.
Il 19 mattina, ottimista dopo la telefonata con il 1500 della Regione, affronto carica il link di ATS. Cerco un appuntamento per domani. Gli slot sono pieni. Cambio punto tamponi dove gli slot ci sono. Euforica inserisco la data “20 gennaio 2022”. Penso che finalmente potrà tornare a scuola, che finirà questa chiusura con pasti serviti, che terminerà la dad.
Implacabile la risposta, “la data inserita non rispetta la differenza di 5 giorni dal tampone precedente”.
Ma quindi sono 5 giorni? Lo ha deciso la nostra Ats? Perché la Regione Lombardia mi ha dato una risposta diversa? Ecco perché, in mancanza di regole scritte, il medico non mi ha rilasciato alcuna autorizzazione, perché poi va nei casini lui, in mezzo a questo marasma.
Bene, in soldoni il tampone sarà il 23, sarà ottimisticamente refertato il 24. Dopo ben 19 gg di isolamento per un vaccinato con dose booster asintomatico.

Tutte piccolezze certo, ma quando un figlio ha pure una condizione accertata di ADHD, 19 gg di isolamento e 14 di DAD sono un danno. Affari nostri, comprendo bene.
Ma tre regole chiare sarebbe il caso di scriverle ai medici di MMG, ai farmacisti, alle ATS, ai cittadini.
La prossima volta farò come molti, il tampone d’uscita in farmacia.

Lettera firmata

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