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L’agenda politica è dettata dal cittadino egocentrico

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10 agosto 2020

Ha suscitato scalpore la notizia dicinque parlamentari della Repubblica che hanno fatto richiesta per percepire il bonus di 600 euro destinato ai titolari di partita Iva, previsto dai decreti governativi per far fronte ai problemi economici generati dalla pandemia e dal lockdown che hanno impedito a molti lavoratori autonomi di svolgere la loro attività economica prevalente.

Si vocifera che anche un migliaio di amministratori locali abbiano richiesto la stessa prebenda.

Nonostante il lauto stipendio mensile, i cinque rappresentanti del popolo hanno sguazzato nei “meandri” di una decreto scritto in maniera quanto meno approssimativa, giostrando senza alcuna remora etica, “pro domo sua”. Tutto regolare, nulla di illecito; solo l’etica, e il buon senso sono stati violati.

Sdegno, risentimento, disapprovazione generale, levata di scudi nei confronti dei reprobi, senza sottolineare che, tale comportamento, talvolta, accomuna anche noi comuni cittadini.
Il politicamente corretto, “il lisciare il pelo” del popolo elettore dirige gli atti legislativi ed amministrativi della rappresentanza politica centrale e locale.

Siamo prontissimi e spietati nello stigmatizzare le storture dei privilegi della classe politica, ma molto permissivi, comprensivi, miopi, allorché determinate agevolazioni non eque e giuste vengono dispensate ai cittadini. Alcuni esempi.

Nel 2007 il Governo Prodi ha elargito la cosiddetta “quattordicesima” a tutti i pensionati con un reddito minimo. Un limite aumentato nella legge di bilancio del 2017 dal Governo a guida Gentiloni, che coinvolge i pensionati percettori di una pensione 1,5 volte “la minima” , cioè fino al tetto di 10589 euro annui.
Un “bonus” importante per i milioni di pensionati con redditi medio bassi.

Tutto perfetto, tutto giusto ? Purtroppo non è così.

Alcuni beneficiari della quattordicesima sono coniugati con persone con redditi molto più elevati rispetto il limite previsto dalla normativa e proprietari di “prima casa” con valore commerciale di svariate centinaia di migliaia di euro, oltre a seconde case in luoghi di villeggiatura, automobili iconiche, e possedimenti mobiliari ammontanti a cifre a sei zeri.

In sintesi, non è previsto alcun cumulo che impedisca l’elargizione del bonus per questa tipologia di pensionati, a differenza dei percettori delle pensioni di reversibilità che sforano anche solo di poche decine di euro il limite stabilito dalla normativa.

Indignazione, sdegno, proteste, richiesta di “giustizia sociale”, di livellamento economico; “volontari” rimborsi a favore dello Stato e, conseguentemente, della collettività da parte di alcuni percettori della quattordicesima con possedimenti milionari? Fino ad oggi nulla si è udito e visto.

Una situazione simile, in ambito lavorativo, riguarda il famigerato bonus Renzi ammontante ad 80 euro (ora elevato alla cifra tonda di 100, dal Governo giallo rosso), per i dipendenti con redditi fino ad 28 mila euro lordi. Elargizione a pioggia senza alcun limite ISEE.
Anche in questo caso nessuno con possedimenti milionari, con consorti con redditi da “paperoni”, abbia restituito la prebenda almeno in quota parte.
Disapprovazioni, dissenso, contestazioni, manifestazioni di protesta anche via social? Il silenzio più assordante.

Si potrebbe continuare, con altre “ingiustizie” assolutamente lecite perché previste dalle norme vigenti, come l’esenzioni per reddito in ambito sanitario usufruite da benestanti pensionati che effettuano esami, visite tramite il SSN senza pagare alcun ticket, a differenza di lavoratori senza alcun possedimento immobiliare e senza titoli mobiliari depositati negli istituti di credito che debbono versare cospicue somme di denaro per poter avvalersi dei servizi medici e diagnostici.

L’elenco è lunghissimo.
Aziende multinazionali a cui vengono garantiti prestiti miliardari con garanzie statali che hanno sede legale fuori dai confini dello Stivale; aziende che incamerano incentivi in periodo di crisi, e poi delocalizzano la produzione in Paesi con regimi fiscali più favorevoli, licenziando centinaia di dipendenti; bonus per trastulli made in China, dispensati a cittadini non in difficoltà economiche che contribuiscono all’aumento del PIL del regime comunista cinese responsabile della pandemia da covid 19; bonus in favore dei nonni che si prendono cura dei nipoti di genitori lavoratori senza alcun limite reddituale o ISEE.
Bonus a pioggia vecchi e nuovi che sono il prodotto dell’attività politica di vecchi e nuovi Esecutivi, Parlamenti, intenti solo ad accaparrarsi il consenso elettorale senza alcun progetto a medio e lungo termine per risollevare le sorti del nostro disastrato Paese.

Un ‘agenda politica che viene compilata seguendo i dettami di una parte della popolazione con scarso senso civico e dello Stato, che si riscopre comunità solo negli eventi sportivi o durante il periodo vacanziero dove si dà sfogo ai più diversi e sfrenati atteggiamenti ludici senza alcun rispetto delle regole di civile convivenza o, come in questo periodo pandemico, con poche e minime accortezze igienico-sanitarie.
E’ davvero distante il valore civico enunciato da JF Kennedy, 35° Presidente USA, rivolgendosi ai suoi connazionali, durante il discorso di insediamento, di domandarsi; ” Ask not what your country can do for you, but what you can do for your country”(Non chiederti cosa il tuo Paese può fare per te, ma cosa tu puoi fare per il tuo Paese).

Una domanda a cui molti non forniscono alcuna risposta, ma che dettano le direttive dei vari Governi.

Massimo Puricelli – Castellanza

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