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Lettera aperta (da Bergamo) ai negazionisti del Covid

Cuasso al Monte - Reportage dal reparto Covid - foto di Maurizio Borserini
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4 Settembre 2020

Cari negazionisti del Covid,

in questo periodo difficile per le infezioni da coronavirus, non c’è proprio bisogno di negare la sua esistenza e di divisioni.

1)    Vi prego gentilmente di andare a vedere cosa è accaduto nelle zone dove sono venute a mancare tantissime persone per infezioni da coronavirus, in particolare andate a Bergamo, questo vi aiuterà a capire l’immensa tragedia avvenuta.

2)    Andate a sentire i parenti dei medici, degli infermieri, di tutti il personale sanitario, dei volontari, delle forze dell’ordine, di tutti gli altri parenti di persone venute a mancare per coronavirus.

3)    Quando c’è un’emergenza come quella per coronavirus, bisogna collaborare tutti per mettere in atto una strategia, un programma per salvare il più vite possibile.

4)    In queste situazioni c’è bisogno di essere uniti per reperire risorse ed energie, economiche e umane, per l’assunzione di più personale, medici, infermieri per gli ospedali e in particolare per il territorio, con più mezzi e materiale a disposizione, per rafforzare i servizi socio sanitari sul territoriali, per svolgere da filtro, e fare prevenzione.

5)    Poi c’è bisogno di potenziare le rianimazioni, con più posti letto, più materiale e apparecchiature moderne.

6)    Ora dobbiamo tutti fare la nostra parte con responsabilità, per contribuire dentro i mezzi di informazione e formazione a far circolare e dare notizie scientifiche vere, corrette, sincere, per contribuire a far crescere in ognuno di noi e nella società la coscienza etica e morale, per la salvaguarda  e la difesa della salute perché  sia veramente garantita a tutti i cittadini in eguale misura.

7)    Con questa grave pandemia da coronavirus dobbiamo impegnarci e lavorare con tenacia per la solidarietà, dobbiao essere tutti uniti per migliorare le condizioni convivenza e di salute; non si salva nessuno da solo, dobbiamo crederci e ognuno di noi dare il proprio contributo di impegno per superare questo momento di crisi sanitaria, economica, sociale. Solo così ce la faremo ad uscirne in salute e tutti  migliori.

Francesco Lena – Cenate Sopra (Bergamo )

(foto di Maurizio Borserini)

Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Lettera sacrosanta, ammirevole, condivisibile ma francamente inutile. Con queste persone cercare di ragionare è tempo buttato, hanno la flessibilità mentale e l’intelligenza di un tombino di ghisa. Io farei il contrario…liberi di negare, di manifestare, di andare in giro senza mascherina. Liberi di professare le teorie più strampalate, di seguire i movimenti più scellerati come no-vax e roba simile ma ad una sola condizione: se vi doveste ammalare siate coerenti fino alla fine, rifiutate le cure del virus che secondo voi non esiste. Ovviamente prima metteteci per iscritto il vostro folle credo e pensiero. Avremo così modo di discernere tra chi merita di essere salvato e salvaguardato da chi invece è ora che conosca un pò di sana selezione naturale frutto della sua ignoranza abissale.