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Lettera di una commerciante esasperata

Degrado a Varese
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18 Ottobre 2020

Sono a denunciare l’ennesimo episodio increscioso accaduto ieri sera in centro a Varese.

Verso le 20, dopo la chiusura del mio negozio, ho colto in flagrante una persona che espletava i suoi bisogni contro la mia vetrina. Ripreso verbalmente, ha concluso quello che stava facendo direttamente nei suoi pantaloni, per poi andarsene ridendomi in faccia.

Nessuno è intervenuto, sebbene sentissi i commenti di persone affacciate alle loro finestre, anzi mi sono allontanata con l’impressione di essere io quella in torto, avendo apostrofato l’accaduto con epiteti non degni di una signora.

Ogni giorno camminiamo circondati da degrado, inciviltà , delinquenza e paura. Paura di noi cittadini che abbassiamo lo sguardo di fronte a ciò che succede alla luce del sole.

Non è continuando a lamentarci o dando la colpa a qualcun altro che si risolvono le cose ma con gesti quotidiani, bandendo e denunciando comportamenti certo non degni una di città civile quale è sempre stata Varese.

Scusate lo sfogo ma personalmente sono esasperata anche perché mi sembra sempre più di dover combattere contro i mulini a vento… da sola.

Grazie per l’attenzione
Milena Magaglio – Varese

Commenti

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  1. Scritto da Felice

    No, cara signora, non è sola. Ma occorre far presente che questa società di sta imbarbarendo sempre di più. Forse arriveremo a doverci difendere da soli, anche armandoci, contro una sciatteria e menefreghismo che sembra non avere un minimo di tregua. Io sinceramente mi sento abbandonato il più delle volte, stanco di vivere in un paese discarica circondato da persone sempre più arroganti e violente, che pensano esclusivamente al loro metro quadrato, complice anche un diffondersi di droghe senza più freni. Purtroppo le bestie vanne educate non a paroline dolci e a pipponi buonisti ma con il classico metodo: bastone e carota.