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L’Italia in crisi, ma la maggioranza pensa a Salvini e alla prescrizione

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25 febbraio 2020

Caro Direttore

L’Italia è in recessione. Anche la maggioranza che ci governa, a denti stretti e con tentativi assurdi e surreali di giustificazione, lo ammette. Il PIL cala, i disoccupati aumentano, aumenta il numero delle fabbriche che chiudono. Alitalia, ex-ILVA, Whirlpool, Mercatone Uno, Air Italy… chiudono o sono in pessime situazioni finanziarie.

Occorrerebbero riforme radicali del lavoro, delle pensioni, dei redditi. Occorrerebbe una politica seria e realistica degli accoglimenti di migranti da condividere con i paesi europei. Reddito di cittadinanza e Quota 100 dovevano produrre posti di lavoro, ma hanno fallito ogni obiettivo, d’altronde non si possono creare posti di lavoro quando non v’è lavoro perché le fabbriche chiudono o riducono drasticamente il personale. Eppure per questo governo che tante speranze aveva sollevato, sembra che i problemi più importanti siano la prescrizione e il processo a Salvini. Sulla prescrizione (ma quanti Italiani sanno di cosa si tratta?) il governo rischia di andare in minoranza al Senato e quindi di dover presentare dimissioni a Mattarella che non potrà che indire nuove elezioni. La paura di Salvini (il nuovo Annibale) tiene assieme questa logora maggioranza diretta da un presidente del consiglio capace solo di mediare, indire vertici di maggioranza, rinviare le decisioni più pericolose. Il Paese brucia e i pompieri stanno giocando a tre sette!

Il PD, in questo guazzabuglio, sembra avere come obiettivi la eliminazione via giudiziaria di Salvini e la formazione di una nuova formazione politica (partito o movimento non è ancora stato definito) che comprenda Prodi e i suoi amici (tutti democristiani di sinistra), le sardine affamate di posti di governo e sottogoverno e i centristi (democristiani di vario rito ed estrazione). Con questo carrozzone (un nuovo Ulivo ?) Zingaretti vorrebbe andare a nuove elezioni (dopo aver eliminato per via giudiziaria Salvini) e ottenere una sicura maggioranza.
L’obiettivo sarebbe: Zingaretti Presidente del Consiglio, Prodi Presidente della Repubblica).

Nel frattempo l’Italia dovrebbe vivacchiare. Ora importante sono la prescrizione e l’eliminazione di Salvini, nel frattempo il PD si darà da fare per costruire questo nuovo mostro che, speriamo, faccia la fine dell’Ulivo.
Sempre più, Caro Direttore, si allarga il solco che divide i mestieranti della politica dal resto degli Italiani. Ai primi, more solito, interessa solo il proprio particolare interesse (economico), ai secondi importa attualmente tirare alla fine del mese. Come? Non preoccupiamoci ci penseranno Zingaretti e Prodi! Siamo in buone mani! A questo punto da credente spero solo in un intervento della Trinità, sperando che non si sia lasciata manipolare dai due!
Cordiali saluti

PS : L’’Italia a causa del Corona Virus sta precipitando in una recessione gravissima dalla quale occorreranno anni per venirne fuori. La Borsa crolla, il PIL volge al negativo stabile, il lavoro manca… Ed in questa situazione tragica per il Paese, il Parlamento Italiano sta baloccandosi discettando sulle “intercettazioni”.
Ma quando questo governicchio se ne andrà, già troppo male ha fatto a questo povero Paese.
Che dire di un Presidente del Consiglio che, sorridente more solito, si è detto sorpreso da questa epidemia! Ma cosa ci sta a fare a Palazzo Chigi?

Dr Carlo Passarotti

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