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Lo sport è un lavoro

tennis generica
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12 maggio 2020

Gentile Direttore,

in merito alle ultime novità legate allo sport all’aperto, l’ultimo decreto parla di riapertura dei centri sportivi per alcune discipline, quali il tennis. Argomento per cui mi sono sentita di scriverle con ormai il cuore aperto e pieno di controversie e malcontenti.

È dal 23 di febbraio che i maestri non possono più svolgere la loro attività, nonostante adottino da sempre le misure che oggi propone il Governo per la salvaguardia della salute, come i distanziamenti che vanno ben oltre il metro di distanza. Deve sapere che le ulteriori restrizioni come l’uso delle docce e degli spazi comuni per questo sport non sono un grosso problema. Siamo arrivati al 10 maggio per sentirci dire che lo sport può riprendere solo per i comuni cittadini e non per chi lo esercita come professione e che non è quindi solo un divertimento.

È stata fatta una distinzione assurda perché oltre a non poter fare attività didattica, una persona, proprio perché insegnante di tennis, non può neanche andare nel proprio circolo a fare una lezione ad esempio con un amico, con la moglie o col figlio perché vengono minacciati di essere multati (tra l’altro da chi dovrebbe fare invece i loro interessi).

Dato che io e la mia famiglia siamo finiti in questo groviglio, le chiedo di sollevare e pubblicare la mia protesta contro un decreto che pone una differenza che non è sostanziale tra cittadini comuni e insegnanti che potrebbero già iniziare a lavorare all’aperto, con le dovute precauzioni (disinfettanti, guanti etc) e con appuntamenti almeno individuali come già avveniva. È un urlo contro l’inutilità che crea ulteriori dissapori e malcontenti e che chiediamo di togliere quanto prima.

Chiediamo prima di tutto rispetto e chiarezza.

Cordiali saluti

Laura Fracasso, Castellanza

Commenti

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  1. Scritto da Ery1980

    Buongiorno, concordo e mi associo alla proteste di questa allenatrice.
    Io gestisco da anni con la mia famiglia un negozio di articoli per la premiazione sportiva ed eventi culturali.
    E’ ormai dal 22 Febbraio scorso che non lavoriamo più… e ad oggi non si sa quando potranno riprendere tutti i tipi di manifestazioni sportive e non. Forse agosto, forse settembre, forse addirittura nel 2021…
    Noi nel frattempo cosa facciamo ???? di cosa potremo vivere???
    I fornitori dobbiamo pagarli, le tasse anche, le bollette…
    Non so più cosa aspettarmi da questo governo e sono fortemente arrabbiata e rammaricata.
    Cordiali saluti
    Erika Aimetti