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Madonna Del Carmine – Coarezza (Somma Lombardo)

ticino a coarezza
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14 Luglio 2015

link video: https://vimeo.com/133428828

Nella protezione della sua memoria Coarezza non teme rivali. L’antica Cassina Coarezza, sebbene nel catasto teresiano risulti annessa a Somma già nel 1723, è di fatto un paese nel paese, con le sue feste, la sua pro loco, i suoi uffici comunali, le sue iniziative sempre di alto valore culturale; ma non è chiusura autoreferenziale, sono l’obiettivo e la necessità di offrire al resto della città attuale e futura degli scorci di passato, delle caratteristiche uniche e a rischio estinzione. A partire dalla festa della Madonna Del Carmine, iniziata con la Messa giovedì scorso e che si concluderà questa sera 15 luglio con la Messa per i defunti della comunità. Fra le due celebrazioni, quella di domenica con relativa processione per le vie del paese, accompagnata dal corpo musicale “La Cittadina” e da una cena comunitaria. Un’occasione anche per scoprire la mostra di pittura a tematica Expo (il cibo) che ospita opere, tra gli altri, di Silvana Angela Ferrario, ma anche di non professionisti con tecniche e interpretazioni tematiche interessanti.
Proprio il concetto di Expo, in bilico fra multiculture e omologazione, rappresenta l’ambivalenza di queste terre: i dialetti locali, i piatti tipici, le maestranze che vanno dal legno al tombolo, le tradizioni religiose che affondano origini in visioni ancora più antiche di quelle cristiane (come fiori e stoffe in piccoli altari di fronte alle case, per il passaggio della processione, che rievocano offerte di altre modalità e stesse soggezioni). Un filo rosso, quello della spiritualità, che in questi luoghi può unire idealmente addirittura estremi diversissimi quali il Sass di Biss e i canti gregoriani.
Il “sasso delle biscie” è l’insolito masso verdastro che troneggia nei boschi di Coarezza, per lo più interrato, trasportato a valle da chissà quale glaciazione, e che riporta incisioni rupestri dell’Età del Ferro. Poco distante, un’altra pietra molto più piccola, sulla quale sono scolpiti un pugnale rituale e un serpente, da cui probabilmente il nome del luogo di forte valore spirituale e leggendario. I druidi stessi erano definiti serpenti dai colonizzatori cristiani (tra cui San Patrizio e la cacciata in mare di tutti i serpenti d’Irlanda). Storie stratificate di varie epoche quindi, compreso il paganesimo di popolazioni bretoni, celtiche e longobarde che calcarono questi sacri territori. Il luogo è stato inserito nei SIC, Siti di Interesse Comunitario, e in esso è racchiuso un tratto del sentiero europeo E1, il tracciato escursionistico che si prefigge di unire idealmente i punti più estremi d’Europa: Capo Nord in Norvegia con Capo Passero in Sicilia. Nella magia notturna di questo luogo, come ogni anno si è appena svolta la serata “Voci nella brughiera”, banchetto che rievoca l’antica carega, ovvero la cena offerta dal capomastro al termine dei lavori di costruzione di una casa, quando per segnalare il completamento del tetto vi veniva issata la pescia, ossia la cima tranciata di un Pinus Strobus.
L’operazione di alto valore culturale legata ai canti gregoriani è stata invece portata avanti (e mai abbastanza valorizzata) nel 2010 dal gruppo vocale Antiqua Laus, che ha riprodotto un antico codice ambrosiano ritrovato nella chiesa parrocchiale di Coarezza, contenente Vespri e Messa di San Sebastiano Martire. Speriamo davvero di rivederli pubblicizzati nel territorio.

Link sito Antiqua Laus: http://www.antiqualaus.com/index.php?option=com_content&view=frontpage&Itemid=1

Tutto questo è per Coarezza, per la presidente proloco Ileana De Galeazzi e per un manipolo di cittadini che collaborano con lei, un testimoniare e raccontare la propria storia affinchè le nuove generazioni sappiano, se non dove si sta andando, almeno da dove si proviene.

Massimo Squillario

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