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Molestata in stazione, avevo solo 11 anni

Avarie
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1 novembre 2018

Buonasera,

vi scrivo perché dopo aver letto le altre due lettere e i commenti che sono stati postati sulla vostra pagina Facebook ho deciso di far sentire anche la mia voce.

Io ho avuto un’esperienza molto simile a quella della ragazza che si è trovata davanti un uomo che si masturbava. Io avevo solo 11 anni, un pomeriggio d’inverno, mentre aspettavo il treno nella stazione di Malnate, proprio come lei notai movimenti strani da parte del signore seduto ad un posto di distanza dal mio. Ricordo bene la sensazione di inquietudine e la paura di alzare lo sguardo per controllare cosa stesse facendo. Quando, esasperata lo feci, vidi che lui si stava toccando il pene mentre mi fissava con gli occhi spalancati e un ghigno sulla bocca. Allora mi alzai di corsa e mi fiondai fuori sul piazzale, chiamai mia madre che venne a prendermi. A lei non dissi nulla e inventai una scusa perché mi sentivo angosciata e non capivo quella sensazione di sudicio che avevo addosso.

Ora che frequento l’università come pendolare è facile che capitino soggetti poco raccomandabili in treno, allora ogni volta che salgo devo pensare ad un’eventuale via di fuga nel caso qualche malintenzionato salga sulla mia carrozza.

Ogni qualvolta che hanno luogo questi episodi ci si sente sole.

Si pensa di essere l’eccezione, si pensa che tanto le cose non potranno mai cambiare e che dovremo sempre avere quella dose di paura che ci permetta di avere sempre la guardia alta anche dopo 10 ore di fatica.

Non mi sarei mai sognata di scrivervi rivangando certi brutti ricordi, ma quando ho letto commenti di persone che prendono il fatto con superficialità e cinismo mi sono arrabbiata, prendendola sul personale perché a 11 anni avrei voluto che se ne fosse parlato di più, che ci fosse stato qualcuno a controllare, anche solo attraverso una telecamera.

Alcuni commenti lo fanno sembrare un fatto “normale”, al quale ormai, ha più senso arrendersi. Non voglio essere accusata di non aver reagito nel modo corretto ad un abuso.

Tra gli stessi commenti ci sono altrettante esperienze orribili. Non è possibile che si debba aver paura o che si debba pensare a strategie di difesa per salire su un treno.

Non bisognerebbe arrivare ad iscriversi a corsi di autodifesa o a comprare spray al peperoncino. Bisogna fare qualcosa e attivare servizi per preventivare situazioni come quelle raccontate.

Lettera firmata

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