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Murale in ricordo di Giorgio Sagliocco all’Einaudi di Varese, «Gesto semplice ma di valore»

Inaugurazione all'Einaudi del murales in memoria di Giorgio
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12 Giugno 2026

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime profonda partecipazione e sincero apprezzamento per l’iniziativa promossa dall’Istituto “Luigi Einaudi” di Varese, che ha scelto di ricordare lo studente Giorgio Sagliocco attraverso un murales realizzato dagli studenti e una targa commemorativa collocata presso il Laboratorio d’inclusione. Un gesto che trascende la dimensione del semplice omaggio e assume un valore pedagogico, civile e culturale di straordinaria rilevanza.

La storia di Giorgio, giovane studente affetto da distrofia muscolare, appassionato di informatica, motori e sport, capace di instaurare relazioni autentiche e di diffondere serenità nonostante le difficoltà imposte dalla malattia, rappresenta una testimonianza concreta di come la dignità della persona non possa mai essere ridotta alle sue fragilità fisiche. Al contrario, essa si manifesta nella pienezza delle relazioni, dei talenti, delle passioni e della partecipazione alla vita della comunità scolastica.

In un tempo storico nel quale il dibattito pubblico sulla disabilità rischia talvolta di oscillare tra paternalismo e invisibilità, l’esperienza dell’Einaudi indica una strada diversa: quella del riconoscimento. Non si celebra soltanto il ricordo di uno studente scomparso, ma si afferma il diritto di ogni persona a lasciare una traccia significativa nella comunità di appartenenza. La memoria, in questo caso, non è nostalgia; è responsabilità collettiva.

Particolarmente significativa appare la scelta di affidare agli studenti stessi la realizzazione del murales. Attraverso il linguaggio dell’arte, la scuola ha trasformato il dolore in elaborazione condivisa, il lutto in occasione educativa, la perdita in costruzione di senso. Si tratta di una pratica coerente con i principi sanciti dalla Organizzazione delle Nazioni Unite nella Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, che richiama gli Stati e le istituzioni educative a promuovere una cultura fondata sul rispetto della dignità intrinseca, dell’autonomia individuale e della piena inclusione sociale.

Il CNDDU ritiene che iniziative come quella realizzata a Varese debbano essere valorizzate come buone pratiche nazionali di educazione ai diritti umani. Esse dimostrano come la scuola possa diventare luogo di cittadinanza attiva, capace di educare non soltanto attraverso i programmi disciplinari, ma anche mediante la cura delle relazioni e la costruzione di una memoria condivisa.

Non meno significativa è la volontà dell’istituto di ricordare anche la giovane Sara Vetrano, altra studentessa tragicamente scomparsa nei giorni scorsi. La scelta di accompagnare gli studenti nell’elaborazione di eventi così dolorosi attraverso percorsi artistici e partecipativi evidenzia una concezione della scuola come comunità educante autentica, nella quale nessuna vita viene considerata marginale e nessuna assenza viene relegata all’oblio.

In una società che spesso consuma rapidamente le emozioni e dimentica con altrettanta rapidità le persone, il murales dedicato a Giorgio assume un significato che va oltre i confini dell’istituto scolastico. Diventa un presidio permanente di umanità, un richiamo alla cultura dell’inclusione e una testimonianza concreta del fatto che il diritto più profondo di ogni essere umano è quello di
essere riconosciuto nella propria unicità.

Il sorriso di Giorgio continua così a parlare alle nuove generazioni, non come immagine cristallizzata nel passato, ma come presenza educativa capace di interrogare il presente e orientare il futuro.

prof. Romano Pesavento
presidente CNDDU

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