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Non si scherza con la salute

terapia intensiva ospedale di Busto - foto di Asst Valle Olona
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6 Settembre 2020

Sapete, quando si sopravvive a malattie serie, è vero che il corpo e la mente dimenticano. Ci provano almeno. Non so spiegarlo in modo preciso, uno psicologo saprebbe dettagliare certi meccanismi meglio di me, ma se si riesce a guarire, poi ci si concentra sulla vita da gustare subito dopo, non sulle ferite passate.

Per questa ragione, quando mi si dà della guerriera per aver sconfitto la leucemia, resto sempre in imbarazzo e tanto sorpresa: certe cose mi sembrano lontane e certi complimenti mi appaiono un’esagerazione.

Ecco che però, guardare questi imbecilli manifestanti, sta facendo scricchiolare qualcosa dentro di me. Continuo a pensare che nessuno di loro abbia avuto a che fare – seriamente – con ospedali, flebo, chemioterapia… E al contempo non abbia la sensibilità di immaginare cosa voglia dire aver paura di morire e, sopratutto, di lasciare chi ami.

Non è una colpa, essere sani e non avere esperienza di tutto ciò: credo che ciascuno in questa vita conosca il dolore, che può esser traslato in varie forme, dalla salute, ai lutti, passando per esperienze difficili. Essere o essere stati malati non trasforma qualcuno in eroe, ognuno ha la sua fetta di sofferenza.

Eppure questa indifferenza di ciò che una malattia provochi, questo opportunismo da sani di chi manifesta per una libertà che rasenta l’idiozia, il sospetto perenne verso chi porta un camice al posto della riconoscenza che meriterebbero… Ecco, tutto questo mi sembra una gran presa per il culo.

Da persona che è stata malata e che grazie alla medicina è guarita, vi guardo, in quella piazza, senza distanza e schifando le mascherine e sento una gran rabbia.
Mi sento presa in giro e, grazie a voi, il ricordo delle mie cicatrici torna a farsi sentire, tutto.

Non si scherza con la salute.

Lettera firmata

Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Grazie per la sua testimonianza e grazie per avere usato senza buonismo ipocrita di sorta l’esatto termine per queste persone: imbecilli.
    Le auguro ogni bene.