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Sacro Monte, patrimonio inestimabile

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2 novembre 2018

La bellezza artistica e ambientale del Sacro Monte costituisce un patrimonio inestimabile che richiede rispetto e costante manutenzione.

Sono parole dell’arciprete della parrocchia, don Sergio Ghisoni, in occasione del completamento dei lavori alla tredicesima cappella e al restauro della statua in bronzo di SanPaolo VI.

Il restauro della tredicesima cappella, dedicata alla discesa dello Spirito Santo, è stato attuato in collaborazione tra la fondazione Paolo VI e la Cariplo e ha richiesto ben diciotto mesi di lavori per rimediare ai danni provocati da piogge, vento e gelo invernale.

Manutenzione vuol dire anche prevenzione, cioè attuare interventi per impedire agli agenti atmosferici di poter causare danni difficilmente rimediabili.

In questi giorni il maltempo ha provocato in tutta Italia numerose cadute di alberi che hanno causato diverse vittime e danni per centinaia di milioni.

Ciò dovrebbe sollecitare ad intervenire per eliminare quegli alberi che potrebbero cadere lungo il viale delle cappelle . è un intervento di prevenzione molto meno costoso rispetto alla ricostruzione di un tetto e alla perdita di statue ed affreschi.

L’inaugurazione della cappella restaurata è coincisa con la visita dell’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini che ha avuto l’occasione di ammirare statue e dipinti dell’interno e constatare all’esterno la presenza di auto parcheggiate nei pressi della cappella.

Parcheggiare auto lungo il viale o nei pressi del Mosè è un segno di mancanza di rispetto, che si aggiunge ad altri comportamenti di degrado civile e morale causato dall’abitudine di utilizzare quei due chilometri di salita quale pista di mountan bike o percorso da jogging, da passeggiata dove il cane può lasciare i suoi bisognini, senza dimenticare tanti altri rifiuti che potrebbero essere riposti nei cestini presenti accanto ad ogni cappella.

Comportamenti che diventano sempre più frequenti perché tollerati dall’assenza di telecamere o di una gendarmeria del Santuario che non può sanzionare l’incivile che ne approfitta.

La manutenzione di questo patrimonio di Varese è un onere molto gravoso che la parrocchia non può reggere da sola e quindi avrebbe bisogno di finanziatori, il rispetto invece richiede ad ogni visitatore di attenersi alle norme di comportamento elencate sui cartelli posti all’inizio e al termine del viale.

Cordiali saluti.

De Maria Domenico

 

 

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