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Saronno e i suoi “gioielli di famiglia”

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7 novembre 2019

Che #Saronno sia stata per decenni una città a vocazione industriale è noto a tutti. Anche le testimonianze presenti al MILS attestano il prestigioso passato industriale. Nel 1879 fu inaugurata la tratta Saronno-Milano e da 140 anni le Ferrovie Nord hanno rappresentato il motore di uno sviluppo economico, sociale prima e scolastico poi, del saronnese.
Lo sviluppo demografico e l’attrattività di Saronno sono quindi state favorite dalla presenza di un importante snodo ferroviario che ha negli anni moltiplicato le sue tratte e che da 19 anni collega Saronno anche alla Malpensa.
Migliaia di ragazzi in treno arrivano a Saronno e frequentano le nostre scuole e migliaia di adulti utilizzano il treno per raggiungere il posto di lavoro.

A Saronno, negli ultimi decenni, abbiamo però anche assistito a modifiche sostanziali nel tessuto urbano e nelle attività imprenditoriali e commerciali. Un po’ alla volta, e per motivi legati ai cambiamenti dei costumi e delle abitudini, anche il commercio cittadino ha cominciato a soffrire. Sotto gli occhi di tutti le tante attività commerciali che hanno “aperto e chiuso” i battenti. Questo nonostante la posizione territoriale strategica di Saronno, servita da autostrade, strade e ferrovie…
La nostra città, sempre di più, ha iniziato a soffrire la concorrenza di centri commerciali, della stessa vicinanza e attrattività di Milano, raggiungibile in meno di mezz’ora su rotaia o su gomma, e di città limitrofe come Legnano.
Se questa è la realtà, penso allora che sia impari una lotta per rilanciare un certo tipo di commercio cittadino.

Il mondo è cambiato, non possiamo contrastare con successo un cambiamento potente legato anche alle vendite on-line, non possiamo offrire ricette semplicistiche legate a parcheggi agevolati o potenziati come soluzione a una situazione molto più complessa. Non possiamo più pensare che la favorevole posizione territoriale, la presenza di FN, un piano parcheggi, possano salvare la nostra città.
I nostri “miliennials”, la “generazione Z”, e anche le generazioni con qualche decennio in più, sono sempre più inseriti in contesti multiattrattivi che spingono a spostarsi su realtà non più locali, realtà dove è maggiore, più conveniente e diversificata l’offerta.
Il mondo è cambiato, dicevamo, e allora non possiamo nasconderci dietro un dito e pensare di essere fermi anche solo a 10 anni fa, non possiamo pensare di reggere il passo di moderne realtà, e sicuramente, per tanti motivi, giusto o sbagliati, più allettanti.
Allora la nostra città, per quanto ben collegata, ben servita, attrattiva sotto il profilo abitativo e scolastico, non può uscire vincente in una nuova “competizione” per la quale non si è mai allenata o forse, meglio, alla quale non dovrebbe proprio essere iscritta. Dovremmo forse avere una visione più allargata e renderci conto che le iniziative messe in atto per rivitalizzare il centro rimangono tali e valide ma spesso solo a tal fine anche se apprezzabile..
Le ricette “scontrino-bonus parcheggio” non riescono a essere una soluzione per un significativo rilancio del commercio che soffre la mancanza di idee e di investimenti in innovazione e marketing.

Eppure a a Saronno esistono realtà a conduzione familiare, ad esempio in ambito alimentare, che sono eccellenze del territorio: gastronomie, panifici, pasticcerie, ristoranti, scelti e apprezzati da generazioni di Saronnesi e non. Sono realtà che hanno investito in ciò che meglio sanno fare e che fanno al meglio.
A Saronno esistono anche commercianti e piccoli imprenditori lungimiranti che negli anni hanno “cambiato pelle”, investendo e rinnovandosi.
A Saronno esistono più di 200 Associazioni, molte delle quali attive, che offrono servizi, organizzano e propongono eventi fortemente aggregativi e seguiti che sono un forte richiamo per i cittadini. A Saronno la “San Antoni da Saronn” organizza ogni anno a Gennaio una manifestazione su più giorni che caratterizza la città e la rende fortemente attrattiva.
A Saronno c’è spazio per un turismo d’eccellenza: il Santuario e l’asse delle Chiese sono un richiamo che sempre più spesso viene inserito in circuiti turistici e che forse meritano di essere inseriti in altrettanto allettanti circuiti cittadini…
Saronno ha musei cittadini e un nuovo percorso museale su Giuditta Pasta al quale stiamo lavorando.

Allora, forse, la nostra attenzione, per tutti i motivi sopra descritti, dovrebbe concentrarsi sui nostri “tesori” veri, sulla tradizione, sui percorsi della storia..
Forse dovremmo concentrarci nella #valorizzazione di ciò che è apprezzato a Saronno e che la distingue: le eccellenze del territorio, i momenti associativi, le rievocazioni della tradizione.. e farne un brand.
Forse dovremmo sforzarci di far sì che le nostre eccellenze diventino sempre più conosciute e apprezzate, come già é stato nel passato..
Allora si potrà avere un motivo vero per venire a Saronno, per godere delle nostre peculiarità e delle nostre ricchezze vere.
Solo così potremo assistere ad una vera rinascita, solo così Saronno accoglierà turisti e quanti avranno il desiderio di tornare o di venire qui perché proprio qui è solo qui potranno trovare quel “gusto” del bello e del buono che altrove non c’è.

Mariassunta Miglino, assessore alla Cultura del Comune di Saronno

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