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Scuola, prima classe a rischio a Capolago

varie scuola
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15 febbraio 2020

Egregio Direttore,

mi permetto di scriverLe queste poche righe per sollevare un problema molto sentito dagli abitanti del borgo di Capolago e dai genitori che fruiscono dei servizi scolastici della primaria “Baracca” di Capolago.
Riqualifichiamo le periferie, questo é lo slogan che da un po’ di tempo é diventato il cavallo di battaglia di molti per non emarginare le zone periferiche delle città. Ed infatti per dar seguito a queste affermazioni si sta iniziando con il chiudere le scuole di periferia come sta succedendo per la prima classe della primaria F. Baracca di Capolago. Questo é quanto é stato proposto dai responsabili scolastici ai genitori interessati e le motivazioni sembra che siano da ricercare nel numero degli alunni necessari per far partire la classe. La normativa vigente prevede che le classi siano costituite secondo i parametri ed i criteri stabiliti nel decreto del Presidente della Repubblica n. 81 del 2009e s.m.i. e nello specifico “le classi di scuola primaria sono di norma costituite con un numero di alunni non inferiore a 15 e non superiore a 26”. La Baracca allo stato attuale riporta 13 alunni iscritti come prima sede scelta, mentre la norma prevede almeno 15 iscritti. Comunque i responsabili scolastici hanno già fatto sapere che non é detto che anche se si riuscisse a raggiungere il numero minimo previsto si possa scongiurare la chiusura della classe. Nello stesso Decreto all’art.4 comunque si legge “ è consentito derogare, in misura non superiore al 10 per cento, al numero minimo e massimo di alunni per classe previsto, per ciascun tipo e grado di scuola”. Sono state proposte alle famiglie degli iscritti due possibilità la scuola di Bobbiate oppure di Casbeno. Di fatto non disterebbero molto Capolago dai predetti plessi scolastici, ma per poterli raggiungere con i mezzi pubblici, per quanti non hanno la possibilità di fruire di un mezzo privato, diventa un grosso problema in quanto le linee urbane non collegano direttamente i borghi interessati. E’ comunque evidente che gli effetti a cascata dell’eventuale soppressione della prima classe metterebbe a rischio l’esistenza della scuola stessa nel giro di pochissimi anni.
Ringrazio per la cortesia e porgo cordiali saluti

Emilio Aimini

Commenti

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  1. Scritto da carlo196

    In effetti è triste veder scomparire le classi, e in futuro le scuole al completo, per mancanza di alunni ma, d’altra parte, non è possibile mantenerle per la comodità della vicinanza alla propria abitazione. Ai miei tempi (anni 50/60) le classi erano composte anche da 30 e più alunni con un solo insegnante. Nel mio piccolo, a partire dalla seconda elementare, mi recavo a piedi a scuola che distava a più di un chilometro. Oggi abbiamo i genitori con le auto ed eventualmente gli scuolabus e pertanto le distanze non dovrebbero più essere un problema insormontabile.