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Si litiga con tutti

politica
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7 dicembre 2018

Caro Direttore

Un giorno sì e l’altro pure i cittadini assistono stupiti, preoccupati e delusi ai continui litigi che caratterizzano il comportamento dei massimi esponenti dei due partiti di governo. Ambedue si rifanno a quel contratto che tanto mi sembra un libro dei sogni (vedi al proposito il programma di Prodi), una cabala criptica dove ciascuno dei due trova giustificazioni al proprio agire in contrapposizione all’agire dell’altro.

Fin dalla sua nascita questo governo del cambiamento dimostrò di essere un duopolio imperfetto, una copia dei governi di coalizione del passato. Come allora, di fronte a problemi e proposte di soluzioni opposte si ricorre alle riunioni tra i capi, alla ricerca di un compromesso che, come allora, per il momento tappa il solco che divide i due partiti. Troppo diversi tra di loro, troppo diversi i fini e i programmi di ciascuno, troppo uguale la volontà di sconfiggere l’altro e governare da solo. Perché stanno assieme ?

Innanzitutto avendo conquistato il potere, ben si guardano dal lasciarlo. Dopo la formazione del loro governo, ambedue i movimenti sono entrati pienamente in campagna elettorale. A maggio si voterà per il Parlamento Europeo e ambedue sperano di poter ottenere un grande successo e poter inviare a Strasburgo un gran numero di eletti. Queste elezioni sono un ballon d’essai . Si andrà, quindi a rivotare per il nostro Parlamento con la presunzione da parte di Lega e M5S di vincere e poter governare da soli.

Nel frattempo si litiga con tutti, con la UE, con la BCE, con FMI, con la Banca d’Italia, con l’ONU e con organismi Parlamentari Italiani. Lo spread viene da loro spregiamente definito una invenzione delle banche, la borsa italiana sempre più va in rosso a causa degli speculatori al ribasso, i sindacati e i partiti di opposizione tifano contro l’Italia. Ma “noi tiriamo avanti”. Tutti i paesi dell’Europa ci sono contro (anche quelli governati da “amici” di Salvini) e chiedono sanzioni contro l’Italia per mancato rispetto delle regole. Ma noi tireremo avanti al grido “molti nemici molto onore”.

I due partiti differiscono anche nella struttura e composizione .La Lega è un compatto soggetto politico stretto attorno al suo capo. M5S sempre più va dimostrando di essere formato da tante componenti personali, cripto correnti (ma non troppo criptiche !). Nella Lega “Salvini locutus est” e basta, tutti obbediscono e il partito si dimostra in tal modo coeso e uniforme. In M5S troppi parlano a ruota libera e l’attuale capo Di Maio nulla altro può fare che gridare più forte degli altri, espellendo qualche contestatore e strapazzando qualche intemperante personaggio da operetta (capitan fracassa !).

Andranno avanti perché non hanno altra alternativa. Facendo la voce grossa con la UE otterranno, forse, ancora successo elettorale, ma cosa ne sarà dell’Italia ?

Ai posteri (purtroppo) l’ardua sentenza !

Cordiali Saluti

Carlo Passarotti

Commenti

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  1. Scritto da Felice

    L’ho scritto e detto più di una volta. Non si può sperare di trovare propensione al dialogo e al confronto, apertura e raziocinio in chi, la maggior parte del suo tempo, lo impegna nella propaganda social anti-immigrati e nel dileggio verso chi non la pensa esattamente come lui.

    Mi azzardo a dire che molti stanno già rimpiangendo il governo Gentiloni ma di questo passo rimpiangeremo anche il governo Renzi ed arriveremo a rimpiangere addirittura Berlusconi. Un livello di pressappochismo e di sfacciataggine e livore del genere non si è mai visto nella storia della Repubblica.