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“Io, sieropositivo, sospeso dal Covid”

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31 maggio 2020

Buongiorno direttore

la mia lettera è un misto tra riflessione e constatazione riguardo la nostra sanità. Che il Covid sia la priorità nessuno lo mette in discussione, ma ci sono altre patologie che comunque hanno bisogno di attenzione e che, a Varese, sembrano aver “dimenticato”. Non mi viene un termine migliore e per questo l’ho messo tra virgolette.

Parlo per conoscenza diretta, purtroppo. Da alcuni anni ormai sono uno degli oltre 800 pazienti sieropositivi seguiti nell’eccellente reparto di Malattie Infettive diretto dal professor Paolo Grossi. In questi mesi, però, i nostri prelievi del sangue (che da linee guida del ministero devono essere al massimo semestrali, anche perché la nostra patologia è sì controllabile dai farmaci ma non è come le altre) e le nostre visite ambulatoriali sono state sospese. E non si sa quando riprenderanno. Chiamando al numero del reparto …. da mesi c’è il risponditore che ci ricorda che fino a nuova delibera non si farà nulla, se non l’erogazione di farmaci due volte a settimana. Le infermiere, purtroppo, nemmeno loro sanno quando si ricomincerà con i prelievi.

Come me saranno sicuramente in tanti: io non faccio le analisi da fine settembre 2019 (avrei dovuto farle a marzo 2020) e a tutt’oggi non so quando le farò. Da quanto ho potuto constatare non è un “ordine” arrivato dalla regione quello di sospendere le analisi per noi visto che a Como (Sant’Anna), Sacco, Niguarda, San Raffaele, San Paolo di Milano sono state svolte regolarmente anche tra marzo e aprile, nel pieno dell’emergenza.

Vero che noi, grazie alla medicina, stiamo bene, ma comunque abbiamo bisogno di controlli periodici. Anche perché quando sarà il giorno che si ripartirà con i prelievi credo che si riparta con quelli programmati già per quel giorno e noi che abbiamo visto annullarcelo quando lo faremo? Un anno, o forse più, dopo l’ultimo?

Piuttosto potrebbero stipulare un accordo con gli ospedali di Como e Milano che non hanno mai chiuso e mandarci lì per i prelievi.
Grazie dell’attenzione e scusate se sono andato per le lunghe. Questa lettera è per dire che non esistono solo i malati covid ma anche altri: vero che noi siamo invisibili (eppure siamo uno ogni 300 persone) ma ci siamo. Purtroppo

(Non la firmo per evidenti motivi di privacy ma è tutto vero, basta che contattiate quel numero di telefono per sentire la risposta)

Lettera Firmata

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