Ricerca

» Invia una lettera

Silvia Romano libera

Un lungo abbraccio con i genitori e la sorella: Silvia Romano è arrivata in Italia
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

10 maggio 2020

Ieri la prima notizia sulla liberazione di Silvia Romano me l’ha inviata Angela Lischetti quella professoressa che ha dedicato tutta la sua vita alla diffusione del pensiero di don Lorenzo Milani. La mia risposta era stata: “Se è vero il mio, è un urlo di gioia.”

Così in questo mondo che da diversi mesi è dominato dalla paura e dalla morte a causa del Coronavirus, ieri abbiamo vissuto un giorno di felicità e di liberazione inaspettato. Alcuni mesi or sono i comboniani avevamo organizzato una serata con la presentazione di un libro su questa cooperante internazionale che con il suo entusiasmo e anche una forte dose di incoscienza aveva messo il nostro Paese in un’ansia pazzesca. Alla fine di quella serata, l’impegno che ci eravamo presi un po’ tutti, è stato quello di pregare per la sua liberazione. Infine si sono susseguiti mesi di silenzio e di tanto pessimismo.

Poi ieri come un fulmine a ciel sereno è arrivata questa notizia miracolosa: Silvia Romano è stata liberata. A darne notizia è stato lo stesso Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Con la sua liberazione ieri sono andati in secondo piano tutte le altre notizie, pur sempre importanti, come l’anniversario per l’Europa della fine della 2° guerra mondiale e la giornata della memoria sulle vittime del terrorismo in ricordo sopratutto sulla morte di Aldo Moro e della sua scorta.

Ieri si sono susseguite le dichiarazione di tutti gli esponenti delle istituzioni e di tutti i partiti in un coro unanime di felicitazione. Ma se è vera e sincera questa gioia, per essere coerenti con i valori che questa ragazza è riuscita ad incarnare nel mondo intero che ha messo la sua vita in pericolo per la solidarietà con i bambini africani, da domani questo governo e questo Parlamento dovrebbero saper accogliere ed integrare tutti quei disperati che con i barconi arrivano in Italia in cerca di quella dignità che nei loro paesi è stata calpestata ma sopratutto oggi, anche per la nostra sicurezza, si dovrebbero regolarizzare tutti quegli immigrati che sono già adesso in Italia, sia per liberarli dalla schiavitù delle organizzazioni criminali e sia per dare loro tutte le garanzie per combattere il coranovirus.

Perché se Silvia Romano è una nostra sorella e connazionale, anche gli immigrati sono tutti nostri fratelli. Senza questa presa di coscienza, troppe dichiarazioni sarebbero ammantate di tanta ipocrisia.

Emilio Vanoni – Induno Olona

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.