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Squadre selvagge per le strade Varesine

Una "massa" di ciclisti nelle vie di Gallarate (inserita in galleria)
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6 Settembre 2016

Buongiorno vi scrivo esasperato dalla situazione che ogni domenica mattina vedo, per andare al lavoro, con le squadre impazzite di ciclisti.
Questa mattina alle ore 8:30 transitavo sulla strada SP 20 che da Morazone va verso Gazzada in direzione Gazzada, all’altezza di Via Per Varese a Morazzone, mi si presenta una situazione a dir poco eclatante, una mandria selvaggia di una cinquantina di biciclette che non occupa solo la corsia di marcia ma l’intera carreggiata. Le autovetture che sopraggiungono in senso opposto costrette a fermarsi a ridosso dei marciapiedi o delle cancellate per evitare questi ciclisti impazziti, per non parlare delle rotonde presenti su quella strada bici a destra bici a sinistra incuranti del codice della strada, continuano cosi fino alla rotonda delle scuole quella che va verso i raccordi autostradali.
Pensando di averle viste tutte stando dietro a questa squadra selvaggia vado in direzione Varese.
All’ altezza del semaforo che immette in direzione di Viale Europa (zona ex-Malerba) sono fermo in corsia di sinistra con tanto di freccia e di semaforo rosso quando alle mie spalle arriva un altra squadra di biciclette che mi sorpassa chi a destra tra le altre auto incolonnate, chi ha sinistra, incuranti del semaforo rosso attraversano l’incrocio l’ auto che era nel senso opposto di marcia la quale transitata correttamente con il verde è costretta a fermarsi in mezzo all’incrocio per lasciare passare tutte le bici.
Al verde riparto ed ecco la sorpresa entrambe le corsie di viale Europa bloccate, hanno invaso tutta la strada si sorpassano a vicenda come se stessero facendo il giro d’Italia o il Toure De France.
Questo continua cosi fino alla rotonda dopo il cavalcavia di Viale Europa.
Possibile che il codice della strada valga solo per chi è alla guida di un mezzo a motore?
La maggior parte di questi ciclisti ha regolare patente di guida e conduce auto o moto ma lo fanno allo stesso modo?
Facendo cosi non mettono a rischio solo la loro vita ma anche quelle di altre persone, il codice della strada e un opzional per chi circola in bicicletta? Se tutti gli utilizzatori della strada facessimo cosi che succederebbe?

M.W.

Commenti

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  1. Scritto da Rolo

    Concordo con l’autore della lettera circa l’arroganza e la prepotenza di quasi tutti i ciclisti specie quando sono più di uno…!
    Però per la tutela dei non ciclisti e perché no, per rimpinguare le casse comunali o statali, suggerirei ALLE FORZE DELL’ORDINE di “palettare” anche i ciclisti per il rispetto degli articoli del Codice Stradale che li concernono; loro non hanno sicuramente bisogno di suggerimenti, ma RAMMENTEREI:

    Art. 68 – comma 1 – lettera b = i velocipedi devono essere forniti, per le segnalazioni acustiche: di un campanello

    Art. 68 – comma 1 – lettera c = per le segnalazioni visive: anteriormente di luci bianche o gialle, posteriormente di luci rosse e di catadiottri rossi; inoltre, sui pedali devono essere applicati catadiottri gialli ed analoghi dispositivi devono essere applicati sui lati (i dispositivi devono essere omologati dal Ministero dei lavori pubblici – Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale)

    Art. 68 – comma 2 = I dispositivi di segnalazione di cui alla lettera c) del comma 1 devono essere presenti e funzionanti nelle ore e nei casi previsti dall’art. 152, comma 1 (praticamente sempre in città).

    Art. 143 – comma 1= I veicoli devono circolare sulla parte destra della carreggiata e in prossimità del margine destro della medesima, anche quando la strada è libera.

    Art. 152 – comma 1 = I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell’altro.

    Art. 152 – comma 9 = I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalità stabilite nel regolamento.

    Art. 152 – comma 9bis = .Il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità, di cui al comma 4-ter dell’articolo 162.

    Art. 377 – comma 2 = Nel caso di attraversamento di carreggiate a traffico particolarmente intenso e, in generale, dove le circostanze lo richiedano, i ciclisti sono tenuti ad attraversare tenendo il veicolo a mano.

    Probabilmente ho anche dimenticato qualche articolo, ma queste sono le mancanze più frequenti dei nostri ciclisti che, prima di mettersi in sella, dovrebbe apprendere il rispetto per gli altri e la buona educazione quando si fanno rilevare le mancanze di rispetto agli altri utenti della strada e del codice stradale.

    E poi, provocatoriamente ma non troppo, se la tassa di circolazione per le auto viene utilizzata per la manutenzione delle strade che anche i ciclisti usano e considerato che ci circolano, perchè anche loro non dovrebbero pagare un bollo?

    Lo so che ora molti mi manderanno a…. quel paese (eufemismo per evitare volgarità) e mi aspetto improperi di ogni genere da parte dei pedalatori, ma se fossero meno prepotenti non ci sarebbe bisogno di scrivere lamentele, sempre più frequenti, sui giornali.

    Buona e rispettosa pedalata a tutti.

    Rolando

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