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Troppi genitori in palestra? abbiamo aspettato 5 ore per le classifiche

La palestra di Buguggiate
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27 Febbraio 2017

Gentile redazione di Varese News,
mi chiamo Laura e sono la mamma di una delle tantissime ragazze che hanno gareggiato ieri, per la disciplina della ginnastica artistica, nella palestra di Buguggiate, dove voi giustamente avete scritto l’articolo “troppi genitori sugli spalti, arriva la polizia locale”.

Dopo aver letto l’articolo, la mia rabbia che era già al culmine ieri, per la situazione in cui ci stavamo trovando e credo di poter parlare anche per le migliaia di persone che ieri assistevano alla gara dei propri figli, è salita ulteriormente.

Ho trovato inconcepibile e allucinante la situazione in cui ci siamo trovati ieri nella palestra, schiacciati come delle sardine, tanto da sentirsi male per la mancanza di aria e di spazio in cui muoversi e soprattutto, senza la possibilità di poter vedere le nostre figlie gareggiare, a causa di una palestra troppo piccola per ospitare centinaia e centinaia di atlete e genitori, finché poi ho letto il vostro articolo, dove si evidenzia la notizia del sovraffollamento della palestra dando colpa ai genitori che avevano  tutto il diritto di vedere le proprie figlie in gara ma  senza evidenziare la totale mancanza di organizzazione e il rispetto delle norme di sicurezza, da parte  della società organizzatrice.

Mia figlia, come tante altre ieri  aveva il controllo tessera alle ore  10 di mattina per poi iniziare la gara alle ore 10:30, naturalmente gli organizzatori erano già in ritardo con la tabella di marcia, cosa normalissima in questo genere di gare, ma la cosa, che nel vostro articolo è stato omesso di scrivere è il fatto che nonostante le nostre ragazze avessero già finito di gareggiare all’una, abbiamo dovuto attendere altre due categorie prima di poter sapere la classifica, cosa avvenuta alle ore 15 del pomeriggio, nel frattempo tra le 12 e le 15 fino ad arrivare alle 17 sono arrivate altre atlete che dovevano gareggiare con i loro rispettivi genitori.

Adesso io dico, come mai nel vostro articolo invece di evidenziare che c’erano troppi genitori, in qualche modo dando loro la colpa, non è stata denunciata la mancanza di organizzazione di questa gara da parte della società?, mettendo inoltre in pericolo le atlete e i genitori, non avendo rispettato le misure di sicurezza?

Come mai nelle foto dell’articolo, non ci sono quelle del bar e del ristorante fuori? Forse perché la società organizzatrice l’ha pensata bene?  “le classificazioni le diamo nel pomeriggio, così i genitori e soprattutto le atlete, sono tra virgolette, costretti a restare e quindi a usufruire del bar e del ristorante in attesa di sapere la classifica?”, nel frattempo e giustamente sono arrivate man mano le altre atlete…

Fino ad arrivare alla situazione del vostro articolo. Io credo che qui ci sia da fare una denuncia alla società organizzatrice, che per i propri interessi, non ha rispettato la capienza di persone della palestra, ammassandoci come fossimo bestiame e quindi violando tutte le norme di sicurezza,  invece di smaltire le persone dando magari la classifica ad ogni fine categoria e dando spazio ad altre turnazioni, di poter, sia per le atlete gareggiare in tutta serenità e ai genitori di poter vedere le proprie figlie in tutta sicurezza. Quello che abbiamo vissuto ieri è inconcepibile e inverosimile .

Laura Solimine, una mamma con tutto il diritto di vedere la gara della propria figlia.

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