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Vergiate e i problemi della via Corgeno (SP18)

Bretella provinciale Bardello Besozzo (inserita in galleria)
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21 Settembre 2021

Caro direttore,

sono un cittadino di Vergiate e ho sempre vissuto in Via Corgeno (SP18) e da quando ne ho ricordo i mezzi pesanti sono sempre transitati in entrambe le direzioni di marcia tra le case, dato che la provinciale passa stretta tra le mura. Quello che è cambiato invece sono le loro dimensioni ed il loro numero, a mio avviso cresciuto a dismisura per le possibilità della strada stessa.

Navigando su internet ho trovato un bell’articolo della vostra testata giornalistica “VareseNews” del febbraio scorso dal titolo “Mezzi pesanti sulla SP18, un incontro tra Provincia e Comuni per trovare soluzioni”. Vado a leggerlo vorace di conoscere cosa ne pensa il mio comune e scopro sconcertato che all’incontro hanno partecipato i comuni di Bardello, Biandronno, Travedona, Malgesso, Bregano, Brebbia e Besozzo, Anas ed Associazione Autotrasportatori.

E Vergiate? Perché non si è occupata questa Amministrazione comunale dei problemi vergiatesi sulla SP18? Cosa è stato fatto precisamente? Forse la Provincia di Varese si è dimenticata che la SP18 nasce dal cuore di Vergiate? No, non si è dimenticata. Sempre su Web ho trovato un documento provinciale dal titolo “PIANI D’AZIONE EX D.LGS. 194” inerente le sue SP e SS. In questo documento è menzionata anche la SP18 e le proposte per la mitigazione del rumore, due tratti di asfalto drenante. A partire da Sud, nel comune di Vergiate un tratto da 950 m e nella frazione di Corgeno uno tratto da 500 m”. Dunque è prevista una riqualificazione? Perché non se ne sa nulla?

E poi… il documento della Provincia parla di mitigazione del rumore, e non di mezzi pesanti. Forse perché a Villa Recalcati sono convinti che tali mezzi sul tratto urbano della via Corgeno non possano transitare in quanto sono presenti appositi cartelli di divieto di accesso alle due estremità del tratto, precisamente sulla rotatoria che incrocia la SS33 del Sempione e sulla rotatoria che incrocia la via San Rocco. Su quest’ultima, al cartello di avviso inizio zona traffico limitato per i mezzi pesanti è affiancato anche cartelli di avviso di controllo remoto delle infrazioni e accesso consentito agli autocarri muniti di pass.

Se è per questo motivo allora si sbagliano di grosso: mi sono bastati 15 minuti per fotografare quattro possibili infrazioni lato rotatoria che incrocia la SS33 del Sempione, mentre in direzione opposta le centinaia di camion che transitano, possibile che siano tutti muniti di pass? Perché non utilizzare la parallela SS629 come già fanno diversi mezzi pesanti? Forse per risparmiare un km di strada e recuperare 2 minuti? Può anche essere, ma questo a tutto discapito della salute e della sicurezza di centinaia di persone che ivi ci abitano e migliaia di persone che giornalmente la percorrono. A questo punto sorge spontanea la domanda: perché non si è fatto nulla? perché non si continua a fare nulla? Perché il comune è totalmente assente? Speriamo che qualcuno risponda ai nostri perché.

Un candidato al consiglio comunale di Vergiate

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