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Vicini molesti, dove sono le istituzioni?

POlizia Locale
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14 novembre 2018

Gentile Redazione,
mi rivolgo a Voi dopo aver interpellato organi istituzionali e non, attraverso i quali a nulla è servito il loro ausilio se non quello di passarsi la “patata bollente” fino al comodo e più scontato dei verdetti: “Non possiamo farci nulla, abbiamo le mani legate. Un consiglio per la sua tranquillità? Cambi casa”.

Ecco la mia storia.
Da oltre due anni subiamo vessazioni GRATUITE di ogni genere da parte della vicina: olio bollente sull’auto nuova, insulti, parolacce, sputi sul citofono, sulle scale, imbrattamento dei muri della scale comune con vernici e schizzi di sangue (avete letto bene, sangue), biglietti con insulti, escrementi umani gettati in cortile, falò di uova marce accese sotto i miei panni stesi ad asciugare, radio alta e spostamento dei mobili in piena notte, urla, grida. Potrei andare avanti ore. Il tutto ampiamente documentato da foto, audio, registrazioni e testimonianze degli altri vicini.
Dico SUBIAMO perché in casa con me vivono i miei figli, minorenni, per i quali ogni sera il ritorno a casa diventa un’angoscia: “Mamma, abbiamo paura…e se questa ci mette le mani addosso? E se quando non ci siamo ti fa qualcosa di male? Mamma, cambiamo casa? Mamma, usciamo così non la sentiamo? Mamma, ma cosa sono queste macchie sulle scale e sui muri? Mamma, non vogliamo più stare qui. Mamma, mamma….”

La loro mamma sta lottando per ottenere una soluzione che nessuno dice di poter (o voler?) trovare.
L’unica soluzione percorribile (poiché la vicina ahimè non è stata dichiarata mentalmente instabile e quindi “Signora, cosa possiamo fare noi? Questa fa la stupida per non andare in guerra ma è più furba di tutti noi!”) è quella di procedere con la querela per stalking. (“Certo Signora i tempi sono un po’ lunghi perché sa…la giustizia italiana…però è l’unico strumento che possiamo usare…).

Allora chiedo a Voi, sperando che chi leggerà questo articolo possa darmi una risposta diversa da quelle paventate sopra: mentre la giustizia italiana farà il suo lungo corso e la vicina continuerà con le sue vessazioni, chi spiegherà ai miei figli perché sono costretti a vivere una situazione del genere senza che nessuno di autorevole alzi la mano e dica:
“No Signori qui la situazione è grave, non si può aspettare ulteriormente! Bisogna intervenire!”
“No bambini state tranquilli, tanto prima o poi la giustizia sarà dalla Vostra parte o magari chissà per fortuna avrete cambiato casa! Non avete voglia di comprare una bella casa nuova senza la vicina cattiva?”
Chi spiegherà ai miei figli che la mamma, sfinita, proverà a contrarre un nuovo mutuo (pagandone così due) per poter andare via da lì e vivere più serenamente? Chi spiegherà loro che non è questa la soluzione ad un problema ma solo una via di fuga ed una condanna per chi si troverà al nostro posto?
Chi spiegherà loro il senso della giustizia, se questi sono i preamboli della loro vita?
Possono davvero gli organi istituzionali celarsi dietro ad un: “Non possiamo fare niente! Abbia fiducia nella giustizia…prima o poi…”?
Spero che la mia lettera susciti l’attenzione che un caso grave come questo dovrebbe generare e che qualcuno trovi risposta a tutte le domande sopra esposte.

Lettera firmata

P.S. – DOPO OLTRE 2 ANNI DI VESSAZIONI E NESSUN AIUTO DALLE PUBBLICHE ISTITUZIONI, NEL MESE DI NOVEMBRE 2018 ABBIAMO DOVUTO NOSTRO MALGRADO CAMBIARE CASA. GRAZIE SINDACO!

Commenti

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  1. Scritto da carlo196

    Nella lettera non viene specificato il paese o la città oggetto della vessazione e pertanto non si capisce quale sia il Sindaco da “ringraziare”: