Giovanni Giorgetti

I miei commenti (2)

  1. Gentili tutti, mi riferisco sia al giornalista autore del pezzo che alla redazione che lo pubblica che ai vari commentatori.
    Specifico che sono il figlio di un Giorgetti, uno degli ultimi pescatori del Lago di Varese, che sono cresciuto sul lago di Varese, che ci vivo dalla nascita e che conosco molto bene gli equilibri di un ecosistema unico al mondo come quello del Lago di Varese.
    Constato che le problematiche di questo articolo sono due:

    1- un giornalismo fatto con ben poca serietà e cognizione di ciò che si sta facendo, al limite del penale che vede nominata una persona: Ernesto Giorgetti e poi vede pubblicata la foto di un’altra persona: Luigi Giorgetti. Si tratta di due colleghi ma di due persone con pensieri distinti che non obbligatoriamente collimano come invece viene fatto emergere nell’articolo. Il giornalismo sta cambiando, i tempi sono molto più veloci ma spesso vengono commessi questi errori, troppo spesso! Possibile che un giornalista prima di scrivere non si premuri di conoscere le persone che rilasciano dichiarazioni? Che vengano solo utilizzate foto d’archivio messe alla rinfusa per colorare l’articolo che poi di sostanza ha veramente poco???? Sinceramente ci aspettiamo almeno le scuse, rese pubblicamente per l’accaduto che ripeto è al limite della denuncia;

    2- il problema del lago di Varese non sono i Pescatori professionisti! Il diritto di pesca del Lago è di PROPRIETA’ della Cooperativa Pescatori Lago di Varese, fondata negli anni ’30 del Novecento e che ha garantito con la sua attività in tempi facili e anche difficili la sopravvivenza del lago! Ogni pescatore ha le proprie idee e i propri modi di esprimersi ma i pescatori stessi che FANNO PARTE di questo sistema, ecosistema, sistema naturale complesso molto più di chi pratica carp fishing (che è uno sport molto alla moda ma probabilmente nulla di più). Invito quindi coloro che conoscono il lago solo superficialmente a non contraddire coloro che sul lago ci escono ogni giorno da circa 65 anni con ogni condizione climatica e non per fare quattro lanci di canna in primavera quando è bello dormire fuori in tenda. Dai nostri anziani dobbiamo e possiamo solo IMPARARE a rispettare la natura, io stesso inserito nella vita quotidiana del nostro tempo sono a un livello di conoscenza molto più basso di quello di mio padre nonostante il lago lo VIVO TUTTI I GIORNI. Nessuno e ripeto veramente nessuno di coloro che ha scritto qui commenti veramente banale può sapere cosa voglia dire tornare da una vacanza magari bellissima, magari al mare in un posto splendido e arrivare a pochi metri dal lago, sentirne l’odore, il sapore, il respiro che ti nutre con le sue onde e dire finalmente SONO A CASA! Questo è il punto una conoscenza più che approfondita, intima, di VITA non di sussistenza ma di CONNUBIO VITALE che solo i pescatori PROFESSIONISTI hanno e possono avere. Cerchiamo di avvicinarci a loro e non di criticarli e di sentire il loro respiro che va di pari passo con quello del lago. Cerchiamo di non criticarlo nè con commenti troppo stupidi che i giornalisti non dovrebbero nemmeno pubblicare nè con articoli a dire poco banali che altro non fanno che alterare questo clima e questo ECO – SISTEMA!

    in Canne contro reti, nel lago di Varese la “guerra” delle carpe

    15 maggio 2015 alle 12:47
  2. Mi sembra abbastanza ovvio che la gestione del deflusso del lago è da rivedere completamente. Bastava chiudere le dighe sul Ticino!!!

    in Per “riempire” il Lago Maggiore servirebbe tutta l’acqua del lago di Varese

    2 settembre 2018 alle 22:13

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