giulio moroni

  • Vive a varese VA

I miei commenti (19)

  1. Non ci mancherà di sicuro perché c’è sempre mancato.
    Adesso vediamo dove Davide andrà a prendere il prossimo.

    in Cecchi non è più l’assessore alla cultura di Varese

    11 giugno 2019 alle 9:47
  2. “Quando Leonida e la moglie hanno acquistato casa due anni fa, non conoscevano la rumorosità della zona”….
    1° Abitavano a Groppello (mica a Oslo) e non sapevano che esistesse l’Adele Orsi di Calcinate?
    2° Ma nei sopralluoghi prodromici all’acquisto, non si sono accorti che passava qualche aereoplanino?
    3° Ma è possibile che si critichi un sito dove si svolge un’attività sportiva tra le meno inquinanti e rumorose in assoluto (volo a vela)?
    4° Ma “lepagan” è un indirizzo mail o una minaccia?

    in “Sfiniti dal rumore degli aerei del Volo a Vela”, da 60 anni lo scalo sul lago

    19 settembre 2019 alle 16:42
  3. La signora Valentina Greta Salzano Thunberg confonde la pesca con la caccia e si infervora al pensiero che la Regione abbia deciso di eliminare il 10% dei cormorani che vivono ormai stabilmente nella nostra area. Va però detto che il cormorano non è una razza in via d’estinzione, anzi, non avendo validi antagonisti, si riproduce serenamente come capita con i cinghiali e si nutre di piccoli pesci che a fatica cercano di sopravvivere nei nostri torrenti e fiumi inquinati. Non sono quindi i cormorani a rischio estinzione, ma i pesci e ben venga quindi la (seppur minima) selezione della specie. Poi, per il resto concordo.

    in Via libera all’abbattimento dei cormorani

    16 ottobre 2019 alle 18:53
  4. Leggo l’intervista a Roberto Babini Cattaneo e non posso che condividere la delusione di chi si aspettava qualcosa di meglio. Non intendo addebitare responsabilità a nessuno, ma a distanza di dodici anni dalla donazione qualche preoccupazione per il futuro della villa ci può stare. Mi permetto di inviare un breve intervento che facevo nel 2017 sul tema; sono passati altri due anni e nulla è cambiato.
    “Correva l’anno 2007 quando Achille e Roberto Babini donarono Villa Mylius al Comune di Varese.
    Un dono prezioso, ma altrettanto impegnativo, perché villa e parco necessitano di manutenzioni
    onerose da parte del Comune ed anche perché i Donanti posero il vincolo della destinazione
    “culturale” sull’immobile.
    Correva l’anno 2008 quando il parco venne aperto ai Cittadini che da quel momento
    cominciarono a frequentarlo numerosi, facendone meta delle loro passeggiate quotidiane.
    Io stesso ci vado di frequente ed ogni volta che ci entro, l’occhio mi cade sulla grande bellezza di
    quella costruzione che attende da 10 anni di conoscere il suo futuro.
    La villa, da grande Signora quale è, non grida e non mette fretta a nessuno, sebbene cominci a
    mostrare qualche segno di stanchezza; le persiane un po’ cotte dal sole che perdono colore,
    qualche gronda che si stacca, alcune aiuole dove l’erba sovrasta i fiori, i bellissimi rosai che
    rischiano di staccarsi dai muri dove sono ancorati, insomma, le prime avvisaglie di un
    decadimento che nessuno può permettersi diventi degrado.
    Corre l’anno 2017 e nulla è successo.
    Leggo oggi che siamo al punto di partenza, o poco più; che si discute ancora sulla destinazione
    proposta dalla Fondazione Marchesi, o sull’Accademia del Paesaggio proposta da Zanzi, mentre
    non mi pare che vi siano al momento altre alternative conosciute.
    Sinceramente, per come la vedo io, sia la prima che la seconda appaiono soluzioni di ripiego,
    posto che sia il progetto Accademia del Gusto, che quella del Paesaggio, mi sembrano piuttosto
    limitanti quanto alla possibilità di condivisione di quel luogo affascinante con i cittadini di Varese
    e per i (pochi ancora) turisti “culturali” che approdano in città richiamati da Villa Panza.
    Avrei preferito sentir parlare di sede prestigiosa per grandi mostre, di una location speciale che
    potesse entrare a far parte di un “giro” internazionale, di un luogo degno di affiancare Villa Panza,
    già capace da sola di attirare Varesini e turisti alla ricerca di cose belle.
    Perché la gente si muove per andare a vedere le cose belle; perché l’arte, fatta in un certo modo, è
    anche capace di rendere e di creare indotto; perchè, forse, con la cultura non si mangia, ma si
    possono almeno sentire dei buoni profumi.
    Perché Villa Mylius è un luogo speciale che merita molto di più che fumo di arrosti.
    Ho sognato di andare a vedere una mostra in una Villa Mylius splendente, il cui titolo era “Tutto
    quello che non avete mai visto a Firenze”; una raccolta di dipinti nascosti nelle cantine e nei
    sottotetti degli Uffizi, quelli che non sono esposti, ma non per questo di minor interesse.
    La Villa era piena di gente, le persone parlavano idiomi differenti, ma la cosa che li accumunava
    era la gioia di essere lì in quel posto in quel momento.
    Riusciremo mai a coinvolgere tanta gente con le Accademie del Gusto e del Paesaggio?
    Riuscirebbero questi due progetti a coinvolgere altrettante persone che entrerebbo nella Villa
    per vedere una mostra?
    Forse non lo sapremo mai. Peccato.”

    in “Da bambino facevo il bagno nella piscina di Villa Mylius”

    21 ottobre 2019 alle 17:48
  5. Fa sempre un gran piacere sentire parlare Marco Pinti. Perché è bravo e preparato, perché nobilita il Movimento, la sua gente e le sue idee, perché è come se lanciasse un messaggio importante, ovvero che esiste ancora una Lega non propriamente allineata su posizioni estremiste.
    E fa altrettanto piacere vedere che seduto al suo fianco c’era il Bobo il quale, come penso, ha condiviso l’intervento, ma soprattutto la posizione giusta del Compagno di banco.
    Una bella lezione di Storia ed una bella storia dalla quale ciascuno può trarre le conclusioni che crede; personalmente mi piace pensare che Varese possa essere ancora una volta un laboratorio per una Lega moderata e laica, capace di confrontarsi senza posizioni preconcette.
    Situazione comunque interessante che merita attenzione e quindi, come usa dire il Barbaro Fogliante, “stay tuned”.

    in Tutta Varese vota Liliana Segre cittadina onoraria

    5 novembre 2019 alle 18:27

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