Varese - La diretta con il candidato presidente del centrosinistra, che si dichiara alternativo al modello di Formigoni perché vuole difendere tutti non solo "chi ha i soldi per pagarsi le viste sanitarie"
Penati a VareseNews: "Una Lombardia che aiuti tutti"

Filippo Penati in diretta, a Varesenews. Il candidato presidente del Partito Democratico ha dialogato con il direttore Marco Giovannelli, e risposto alle domande dei lettori.  Per un programma «ambizioso, riformista e con i piedi per terra». Piccole imprese e welfare al centro della sua attenzione, green economy e poi una critica al quarto mandato di Formigoni: «Si concentra troppo potere su una persona sola».

Sulla sanità - il punto focale del modello Formigoni . Penati si dichiara alternativo e cita Obama: «Siamo a 13 anni dalla sua riforma, e oggi dobbiamo farci una domanda. Le protezioni sono aumentate o diminuite? Le cose non stanno andando verso una maggiore protezione, la metà degli esami e delle visite è a pagamento, sei sempre di più messo di fronte al fatto che, o paghi o aspetti mesi.  Io sono convinto che il welfare non è buono se non è universale – continua  Penati -  è la pecca di questo modello che ha molto curato l’eccellenza, ma ha fatto scivolare tanti cittadini verso la criticità. Mentre Obama cerca di rimediare a quella tradizione americana,  noi andiamo verso una sanità un po’ americanizzata, dove se hai i soldi, hai la prestazione subito, altrimenti dovrai aspettare 6 mesi. Formigoni, non spacci per libertà di scelta, quella che è invece una discriminazione, se non hai i soldi».

La discussione è iniziata sul tema dell’immigrazione: «Dobbiamo accogliere bene chi viene per lavorare mentre chi viene per farci del male deve trovare il contrasto fermo d ello stato». La protezione è una delle cose che stanno a cuore all’ex sindaco di Sesto S.Giovanni e della Provincia di Milano: «Abbiamo perso 5 punti di Pil, la nostra crescita è bassa e la perdita di posti di lavoro sta colpendo anche chi non ha protezioni come i precari. Per questo proponiamo un salario minimo di 700 euro a chi rimane senza lavoro».

Al suo partito chiede più apertura mentale:  «Il centrosinistra ha l’opportunità di parlare un linguaggio nuovo, ora che è sotto gli occhi di tutti una crisi di rappresentanza del centrodestra, che non ha ridotto la pressione fiscale e non ha snellito la burocrazia» sentenzia Penati. «Abolire l’Ici è stato un errore, anche perché Prodi l’aveva già abolito per i ceti deboli. Il risultato è che i comuni sono senza soldi e devono far pagare di più i servizi». Marco Giovannelli insiste sui piccoli comuni, che sono spinti a consumare il territorio per fare cassa e Penati Commenta. « È come costringere una famiglia a vendere l’anello che gli ha lasciato il nonno».

Il candidato del Pd conferma che vuole investire più soldi nelle ferrovie e critica l’attuale gestione «E’ inutile che gli assessori vadano tra i pendolari – attacca - la Regione Lombardia è socia di una società ferroviaria, convochi il consiglio di amministrazione e cambi le cose».

E la Lega? «Sul territorio dice alcune cose che poi smentisce al governo, non c’è più un vero federalismo». Sui problemi di Malpensa è netto: «E’ un deserto e sta morendo, Alitalia sarà venduta ai francesi e i debiti sono rimasti a noi». C’è giusto il tempo per l’appello agli elettori: «Abbiamo l’occasione di affermare un progetto di alternativa, riformista, ambizioso ma coi piedi per terra, che non vuole distruggere ma migliorare le cose, spero venga una risposta anche di fronte ai tanti scandali, che sia di reazione civile prima ancora che politica».

Roberto Rotondo
Mercoledi 17 Marzo 2010