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Il batterio killer è un organismo geneticamente modificato in modo naturale

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7 giugno 2011

Il batterio che fa vittime in Europa si chiama Escherichia coli. Il "nome" deriva da colui che l’ha scoperto alla fine dell’800 – Theodor Escherich , e il "cognome" dal luogo dove vive: il colon. Questo microrganismo infatti vive nell’intestino di esseri a sangue caldo, uomini e animali. Certo, pochissime cellule di questa specie sono così cattive. Anzi, normalmente nel nostro intestino noi ospitiamo miliardi di cellule di questa specie batterica. E stiamo benissimo.
In natura però, nelle comunità affollate e numerose, accadono scambi di materiale. Anche scambi di DNA, cioè di istruzioni genetiche, cioè istruzioni per fare ad esempio una proteina. Questi scambi si chiamano ricombinazioni.
Le cellule che stanno uccidendo esseri umani sono probabilmente cellule che hanno subìto una ricombinazione genica. Cellule batteriche di questa specie hanno ricevuto DNA che porta informazioni su come costruire altre proteine che prima non facevano. Può però succedere che queste nuove proteine possano essere tossiche per noi,  esseri ospitanti. 
In pratica queste persone sono morte perchè sono state colonizzate da un organismo geneticamente modificato in modo naturale. Un OGM BIO.
Oggi ho letto anche: «Si sospetta che il batterio possa provenire da letame contaminato usato per fertilizzare i vegetali».  Letame contaminato? Quando mai il letame è "sterile" ? In un grammo di letame ci sono milioni e milioni di cellule batteriche.
Letame come fertilizzante? Beh che cosa c’è di strano? Si è sempre usato il letame come concime. Addirittura alcuni ‘cittadini milanesi’ secoli fa raccoglievano le loro ‘produzioni’ e le vendevano ai contadini della campagna lombarda per guadagnare un po’ di soldi.
E’ il concime BIO! Non vorrei sembrare serva delle multinazionali, ma una buona ragione oltre a quella del guadagno ci doveva pur essere se nel corso degli anni gli uomini hanno scelto di studiare e usare concimi chimici.
Esiste un proverbio in dialetto che avverte: Quan che la merda la mùnta in scann o che la spussa o che la fà dann.  E questo è il caso di oggi: le "deiezioni" fanno danno.
 
 

Nicoletta Montanini

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