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“Mi perseguita, ma è libero”

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16 settembre 2011

stalkingLo chiamano stalking  ma quello che sta dietro questo termine, entrato da poco nell’uso corrente, può raccontarlo solo chi dello stalking è vittima. Quando abbiamo ricevuto la lettera che pubblichiamo abbiamo colto tutta la disperazione e l’angoscia che i protagonisti di questa brutta vicenda stanno vivendo. Ad accompagnare la lettera c’era il verbale raccolto dalla questura di Varese. Stralci di un tormento quotidiano che mettono inquitudine: telefonate ad ogni ora della notte, percosse, attese fuori dalla porta di casa, minacce a tutti i componenti della famiglia. Questa è la vita, anzi la giornata, di chi è vittima di stalking. La denuncia, come giustamente scrive la nostra lettrice, è un atto indispensabile. E coraggioso. Ma la cronaca riporta troppi casi conclusi tragicamente. Anche per questo abbiamo deciso di pubblicare la lettera, perché questa storia non finisca nel dimenticatoio e i protagonisti non si sentano soli. (rb)

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Varese, 27 agosto 2011
In riferimento al vostro articolo del 26/08/2011 “Perseguita la ragazza e aggredisce la polizia” ed in qualità di genitore della ragazza desidero esporvi la mia versione dei fatti.
L’aggressore sopra citato è stato posto in stato di fermo il giorno 24 agosto ed è stato rilasciato il giorno 25 agosto; subito dopo si è recato sul posto di lavoro di mia figlia ad importunarla. Preciso che la persona sopra citata è stata denunciata da noi più volte, la prima nel mese di gennaio 2011 (referto medico di 21 giorni), atti persecutori, minacce, ingiurie e mia figlia riporta segni di maltrattamenti perenni tra cui bruciature di sigarette sul corpo.
I fatti vanno avanti da otto mesi, la polizia ha fatto tutto quanto in suo potere e raccomanda di denunciare, ma purtroppo anche se lo fai non ti senti al sicuro, visto che chi ti ha maltrattato, picchiato, offeso, ti aspetta impunito fuori dalla porta di casa tua.
Mi scuso per lo sfogo, ma sono una mamma che lotta ogni giorno contro i mulini a vento.

Ringraziandovi saluto,
lettera firmata

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